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"Basta un giorno così a cancellare centoventi giorni stronzi". Nell'album datato 1997 "La dura legge del gol!" una canzone del tifoso Max Pezzali descrive alla perfezione lo stato d'animo del popolo interista, che finalmente può festeggiare il 19esimo scudetto. Dieci anni con zero titoli sono molti giorni in più di centoventi, ma anche durante questo lungo periodo d'astinenza non sono mancate le gioie. 

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Conte parla spesso di "percorso", però quello dei nerazzurri verso questo tricolore è iniziato prima del suo arrivo. Cinque anni fa, quando Suning rilevò il controllo del club da Thohir. Da allora la proprietà cinese ha investito tanti soldi nell'Inter, circa 700 milioni di euro. Al presidente Steven Zhang va riconosciuto anche il merito di aver portato a Milano due figure chiave come Marotta e Conte. 
L'allenatore è riuscito nell'impresa (fallita a suo tempo da Lippi) di effettuare il salto di qualità decisivo per tagliare il traguardo, alla faccia dei #ConteOut. Non partendo da zero, ma proseguendo sulla strada tracciata dal suo predecessore. Non va dimenticato il lavoro di Spalletti, che ha permesso alla squadra di tornare sul palcoscenico della Champions League con due vittorie da "Pazza Inter" all'ultima giornata di campionato: prima a Roma con la Lazio e poi a San Siro contro l'Empoli. 

Allora in campo c'era anche Icardi: 124 gol segnati in maglia nerazzurra non si possono e non si devono dimenticare. Anche se, a due anni di distanza, è chiaro a tutti come il suo addio abbia fatto bene all'Inter. Infatti al suo posto è arrivato Lukaku, così i nerazzurri hanno perso un bomber egoista il quale aveva bisogno che la squadra giocasse per lui e ne hanno trovato un altro altruista che gioca sempre per i compagni. Non a caso il gol-scudetto di Eriksen a Crotone è arrivato da una sua sponda. 

Sul futuro ci sono diversi punti interrogativi a cui Zhang dovrà rispondere facendo chiarezza, ma almeno in questi giorni è giusto godersi il presente e fare festa. Pensando anche al passato, specialmente a due grandi ex interisti che ci hanno lasciato nell'ultimo anno: Gigi Simoni e Mauro Bellugi, questo scudetto è anche per voi. Sognando la seconda stella...