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Tre gol e tre punti per l'Inter alla prima giornata di campionato. Come la Juventus, il Napoli e il Milan. I nerazzurri partono col piede giusto, giocando una buonissima prima mezzora, per poi amministrare il vantaggio e affondare il colpo del ko nella ripresa. Nel mezzo qualche brivido, con le parate di Handanovic su Simeone e Babacar prima del palo colpito da Eysseric. 

PREMIATA DITTA - Tanto per cambiare, sul 3-0 ci sono le firme di Icardi (doppietta) e Perisic, i due calciatori più prolifici della rosa già nelle precedenti due stagioni. Vincere fa sempre bene e genera entusiasmo, senza esagerare con i voli pindarici. Non bisogna dimenticare che la Fiorentina, priva dello squalificato Chiesa, è la squadra che si è indebolità di più sul mercato. Vendendo in pratica un'intera formazione: Tatarusanu, Gonzalo Rodriguez, De Maio, Salcedo, Milic, Tello, Ilicic, Bernardeschi, Kalinic, Vecino e Borja Valero. Questi ultimi due proprio all'Inter, dove sono partiti subito titolari. L'uruguaiano ha corso più di tutti (12,338 km), lo spagnolo da play basso ha ricamato le trame del gioco (in 64 minuti ben 66 palloni giocati e 52 passaggi di cui solo uno lungo, il 92% riusciti e l'88% nella metà campo avversaria) ma si è fatto valere pure in fase di interdizione, infatti è il calciatore che ha recuperato più palle di tutti: 7. 
FRANCINTER - Il loro arrivo ha spinto Kondogbia a cambiare aria per non rischiare di marcire in panchina nella stagione che porta al Mondiale, cercando spazio altrove. Con Murillo al Valencia in cambio di Cancelo, che può essere impiegato da esterno basso o alto. Difficilmente lo vedremo tante volte in campo nel ruolo di terzino insieme a Dalbert, perché Spalletti preferisce schierarne uno di spinta e uno più bloccato in difesa come D'Ambrosio. Per adesso il nuovo allenatore è già riuscito nell'impresa di rivitalizzare Nagatomo e Brozovic, vedremo se farà altrettanto con il difensore centrale in alternativa alla coppia titolare composta da Skriniar (subito promosso a pieni voti) e Miranda. Di certo non sarà Ranocchia, sul piede di partenza. Forse sarà Mangala, in prestito dal Manchester City. Che tre anni fa lo comprò dal Porto, dove si era guadagnato la nomea di 'nuovo Thuram', per oltre 30 milioni di euro. Quasi la stessa cifra pagata dall'Inter per Kondogbia, che a sprazzi ricordava il primo Vieira. Entrambi non hanno retto il peso di questi paragoni illustri con dei loro connazionali mostri sacri. Spalletti avrebbe accettato volentieri la scommessa di provare a rilanciare il centrocampista ex Monaco e ora sarebbe disposto a riprovarci con il difensore, un po' come già fatto l'anno scorso con Fazio a Roma. Dove sabato sera l'Inter è attesa da un test più probante rispetto a quello brillantemente superato contro i viola. Gli esami non finiscono mai. 

@CriGiudici