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Il 2020 dell'Inter inizia con un convincente successo a Napoli. Dove i nerazzurri non vincevano in campionato dal 1997, l'anno dell'arrivo in Italia del Fenomeno Ronaldo. L'altro Ronaldo (Cristiano) ieri, dopo la sua prima tripletta in Serie A, ha gufato: "Spero che l'Inter perda". Gli è andata male. Nessuno è perfetto. 

Antonio Conte centra la sua prima vittoria da allenatore allo stadio San Paolo (la centesima su 145 panchine in Serie A), confermando il primo posto in classifica a pari punti (45!) della Juventus campione d'Italia in carica. La premiata ditta Lukaku-Lautaro (già a quota 30 gol stagionali in coppia) firma l'ottavo successo su nove trasferte in questo campionato (a Firenze l'unico pareggio). 

Il tecnico nerazzurro si scalda nel dopo-partita in diretta tv con Fabio Capello. I due si erano scontrati a distanza già sei anni fa, quando Conte allenava la Juve. E rispose per le rime alle critiche dell'allora ct della Russia: "Dei suoi anni a Torino ricordo non tanto gioco e due scudetti revocati". Interpellato sulla decisione presa da Conte di togliere alla squadra un giorno di riposo dopo il pareggio in rimonta per 2-2 sul campo del Verona, Capello aveva commentato: "Io non ho mai dato castighi, non fa parte del mio modo di pensare".

Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma evidentemente è rimasta un po' di ruggine. Come tra l'Inter e Gasperini, che sabato sera arriva a San Siro con la sua Atalanta. Per l'occasione i nerazzurri dovranno fare a meno degli squalificati Skriniar e Barella. La miglior difesa contro il miglior attacco del campionato: ci sarà da divertirsi. Aspettando i rinforzi sul mercato invernale. Intanto le voci sull'Inter fanno bene ai diretti interessati: questo weekend sono andati in gol Vidal, Acuna e De Paul