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C'era una volta… la Serie A, il campionato più bello del mondo. Negli anni Novanta il calcio italiano brillava di luce propria, dominando in lungo e in largo: vedere per credere le 21 coppe internazionali alzate in quel decennio. Poi la musica è cambiata: basti pensare a tutto il tempo passato dal Mondiale per Club vinto dall'Inter nel 2010 alla Conference League vinta quest'anno dalla Roma. 

Il nostro calcio era il più ricco, sia di soldi, sia di campioni. Ora non è più così e, per bilanciare la caduta del livello tecnico, si punta sulle emozioni. Come successo in occasione dello scudetto vinto dal Milan all'ultima giornata. Secondo i bookmakers, anche nella prossima stagione la Serie A sarà il torneo più equilibrato tra i cinque principali campionati d'Europa. 

In questo senso bisogna "ringraziare" la famiglia Zhang. Se, dopo lo scudetto vinto con Conte in panchina, la proprietà cinese avesse potuto e voluto continuare a investire come negli anni precedenti, avrebbe ammazzato tutta la concorrenza. Costruendo uno "squadrone" che avrebbe dominato in Italia, come la Juventus dei nove campionati vinti di fila e in grado di arrivare due volte in finale di Champions League. Invece ogni estate i nerazzurri sono costretti a sacrificare alcuni pezzi pregiati sul mercato in uscita per motivi di bilancio. Peccato per gli interisti, ma meglio per il resto del calcio italiano. Grazie Zhang.