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Resa dei conti: a cinque anni dallo scandalo Calciopoli, il prossimo 18 luglio il Consiglio Federale deciderà se revocare o meno lo scudetto 2006 assegnato all'Inter. A differenza di altri, non vogliamo sostituirci alla giustizia e ci limitiamo ad attendere il verdetto.

Una cosa però possiamo dirla forte e chiara: riprendetevi pure il titolo, ma lasciate in pace il povero Facchetti. In qualsiasi modo andrà a finire questa brutta storia, Giacinto rimarrà comunque la bandiera dell'Inter (come ricorda la sua foto presente sul sito ufficiale nerazzurro) e i veri tifosi italiani vedranno sempre in lui un esempio di lealtà e correttezza.

Qualcuno ha persino avuto il coraggio di paragonarlo a Moggi, che in queste ore se la sta ridendo alla grande. In quegli anni Big Luciano era il burattinaio di un calcio malato e, grazie ai suoi loschi agganci, muoveva i fili di almeno metà squadre di Serie A sul mercato e non solo. Invece Facchetti veniva preso in giro dai designatori arbitrali e adesso si starà rivoltando nella tomba.