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L'Inter pareggia con l'Atalanta e chiude un girone d'andata da incorniciare con 46 punti "sudati e sofferti, ma meritati": parola di Conte. Sette in più dell'anno scorso. Dando la sensazione di essere andata oltre i propri limiti, al contrario della Juve che comunque si laurea campione d'inverno con due punti di vantaggio. Sabato sera a San Siro la sfida tra la miglior difesa e il miglior attacco del campionato finisce 1-1, un risultato che va stretto ai bergamaschi. Passati subito in svantaggio, ma più in palla dei padroni di casa e autori di una grande partita. 

I numeri dicono che l'Inter (116,856 chilometri con una velocità media di 7,1 km/h) ha corso più dell'Atalanta (113,220 chilometri con una velocità media di 6,8 km/h): sono le squadre che corrono di più in Serie A. Gli ospiti sono stati superiori nel possesso palla: 62% (41% nella propria metà campo e 59% nella metà campo avversaria) contro il 38% dell'Inter (56% nella propria metà campo e 44% nella metà campo avversaria). Tirando in porta due volte in più: 7-5. La squadra ha bisogno di rinforzi, Conte li richiede e la società lo accontenterà in questo mercato di gennaio. 

Infine qualche domanda sulle polemiche arbitrali. Gasperini giustamente si lamenta per il mancato intervento del Var in occasione del fallo da rigore ed espulsione di Lautaro Martinez su Toloi. Ma perché lo stesso allenatore dell'Atalanta non aveva fatto lo stesso dopo l'immeritata sconfitta con la Juventus a Bergamo? Allora al Var c'era Doveri, che una settimana dopo arbitrò il derby vinto dall'Atalanta a Brescia. Invece ora Irrati dovrebbe essere fermato... In entrambi in caso l'arbitro era Rocchi, fermato allora e non stavolta. E come mai nell'episodio incriminato l'attaccante argentino dell'Inter è a terra? Lautaro è caduto da solo o è stato spinto alle spalle da un avversario?