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E' sempre calciomercato. Lunedì sera si è chiusa la campagna trasferimenti estiva, ma i grandi club sono attivi 365 giorni all'anno fra trattative, contatti, sondaggi, rinnovi dei contratti e scouting. Ogni mossa viene studiata con attenzione, un po' come negli scacchi. A parte Dzeko rimpiazzato in corsa con Alexis Sanchez, Marotta è riuscito a regalare a Conte tutti gli obiettivi prefissati sia in entrata (Lukaku soffiato alla Juve, Sensi al Milan e Barella alla Roma), sia in uscita: basti pensare ai casi Nainggolan, Perisic e Icardi oltre alle partenze di Miranda, Joao Mario e Dalbert. 

E non finisce qui. Infatti l'Inter ha fatto il tifo (e forse in qualche modo anche parzialmente contribuito) affinché due pezzi pregiati della Serie A rimanessero nelle rispettive squadre di appartenenza: Chiesa alla Fiorentina e Milinkovic alla Lazio. Quest'estate il club nerazzurro non aveva un budget sufficiente a finanziare anche i loro acquisti, ma la musica può cambiare tra un anno. Quando la proprietà cinese di Suning continuerà a investire per rinforzare ancora la squadra. Come ha detto Conte nel giorno della sua presentazione ufficiale in conferenza stampa, per ridurre il gap con Juve e Napoli l'Inter deve fare meglio di loro in tutti i campi. Anche sul mercato.