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Che fatica! Contro l'Udinese, l'Inter di Benitez strappa la prima vittoria in campionato, non senza sudare. Anche in questo caso, così come per i pareggi alla prima giornata, non si tratta di una novità. Gli ultimi precedenti a San Siro con i friulani sono stati tutti tiratissimi: doppio 1-1 nel 2007 con Mancini in panchina e due successi ottenuti nei minuti di recupero (gol di Cruz e Sneijder) nei due anni della gestione Mourinho.

Risultato a parte, la partita ha confermato che i nerazzurri sono ancora lontani dalla forma migliore. In particolare il talento cileno Alexis Sanchez (da tenere d'occhio per il futuro) ha messo in crisi Chivu, che a sinistra fatica da matti quando deve marcare avversari più veloci di lui. In questo senso sarebbe importantissimo recuperare il giovane Santon.

Per il resto balza all'occhio la condizione pietosa di Diego Milito, lontano parente del grande bomber che nella passata stagione ha messo la firma su tutti i titoli del 'triplete'. Ma i tifosi possono stare tranquilli: il suo sembra solo un problema di forma fisica, destinata a progredire col passare del tempo. In questi casi la migliore medicina è farlo giocare per mettergli i 90 minuti nelle gambe, Benitez lo sa e gli darà ancora fiducia in attesa che finalmente il Principe si sblocchi. Per adesso a fare gol ci pensa Eto'o.

Tuttavia non possiamo esimerci da aprire una piccola parentesi sul rinnovo del contratto firmato in estate dall'attaccante argentino: le ultime apparizioni hanno dimostrato che, quando non è sorretto dalla condizione atletica, Milito diventa un giocatore normalissimo. Siamo d'accordo con Moratti sul (meritatissimo) aumento di stipendio riconosciuto al Principe, un po' meno sulla data di scadenza del nuovo contratto: giugno 2014, quando avrà 35 anni...