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L'Inter è terza in classifica dopo le prime sette giornate di Serie A con 17 punti, 5 in più dell'anno scorso. In ogni caso è sbagliato paragonare Simone Inzaghi ad Antonio Conte, che dopo una partenza col freno a mano tirato volò vincendo tutte le partite in casa e le prime 11 di fila nel girone di ritorno. Due serie positive praticamente impossibili da ripetere in questo campionato, molto più equilibrato. Senza dimenticare che la formazione titolare dei nerazzurri si è indebolita in tutti gli avvicendamenti effettuati sul mercato: Dumfries, Calhanoglu e Dzeko al posto di Hakimi, Eriksen e Lukaku. 

Il Napoli è primo con due punti di vantaggio sul Milan, che a sua volta ha altre due lunghezze di margine sull'Inter. Attesa da un calendario in salita dopo la sosta, quando capitan Handanovic e compagni sfideranno prima la Lazio in trasferta e poi la Juve a San Siro. Pioli e Spalletti giocano in casa rispettivamente contro Verona e Torino per poi far visita al Bologna e alla Roma, che sarà reduce dalla trasferta allo Juventus Stadium. Mourinho ha già iniziato a gufare, ma gli altri due ex allenatori interisti stanno progettando la fuga per scucire lo scudetto dalle maglie dei campioni d'Italia.