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Il K2 è già finito ancor prima di cominciare. La seconda montagna più alta della Terra dopo l'Everest misura ben 8 mila e 609 metri, mentre Kovacic e Kondogbia hanno giocato insieme solo 300 minuti nelle amichevoli pre-campionato. Il Real Madrid di Benitez divide la strada dei due giovani talenti nerazzurri: quest'estate il francese è diventato il centrocampista più pagato nella storia dell'Inter, il croato quello ceduto al prezzo più alto: circa 35 milioni di euro. In passato Moratti incassò una cifra maggiore solo per le punte di diamante Ronaldo (nel 2002 al Real Madrid per 45 milioni) e Ibrahimovic (nel 2009 al Barcellona per 50 milioni più Eto'o). 

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BILANCIO - Arrivato nel mercato di gennaio 2013 per 11 milioni di euro dalla Dinamo Zagabria a soli 18 anni di età, Kovacic ha segnato 8 gol (tutti nella scorsa stagione) in 97 presenze e 6168 minuti giocati con la maglia nerazzurra. Stramaccioni lo lanciò subito titolare davanti alla difesa, facendolo giocare con continuità. Cosa che invece Mateo non ha più trovato con Mazzarri prima e Mancini poi, che lo hanno impiegato in tutti i ruoli del centrocampo senza riuscirgli a trovare una sistemazione definitiva. Di Kovacic si ricordano grandissime giocate, ma non grandissime partite o stagioni, visto che ha espresso il suo enorme potenziale solo a sprazzi. Nonostante ciò, nel giro di due anni e mezzo il suo valore di mercato è triplicato: un motivo ci sarà. La sua cessione si può spiegare solo con motivi di bilancio e non con una scelta tecnica: infatti il croato lascia l'Inter da genio compreso dal pubblico di San Siro, che ha sempre apprezzato le sue qualità. E già lo rimpiange.