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Inter-Nazionale. La prima vittoria di Antonio Conte in Europa sulla panchina nerazzurra ricorda altri due suoi successi a Euro 2016. Il 2-0 col Borussia Dortmund in Champions League come quelli dell'Italia contro Belgio e Spagna. In tre anni ne sono cambiate di cose: basti pensare a Thiago Motta, da numero 10 azzurro a nuovo allenatore del Genoa... Candreva invece scorrazza ancora su tutta la fascia destra, viaggia verso i 33 anni e si concede il lusso di andare in rete a fine partita dopo una cavalcata di 82 metri! La cura Conte fa miracoli. 

Lukaku era un avversario, ora è al centro del progetto dell'allenatore. Il quale sostiene che l'Inter sia ripartita ancora da zero dopo le cessioni di tre punti fermi del calibro di Nainggolan, Perisic e Icardi. Quest'ultimo, a Parigi come a Milano, continua a fare quello che ha sempre fatto: gol, già 5. Lo stesso bottino di Lukaku, autore di una prova incolore con il Borussia Dortmund. 

Ma, a differenza dell'argentino, il centravanti belga gioca per la squadra ed esalta i compagni di reparto. In coppia con Icardi, Lautaro è andato in gol solo due volte in tutta la scorsa stagione: nei finali delle gare vinte contro Napoli e Parma. In tandem con Lukaku, il Toro ha già segnato 5 reti in questa prima parte di stagione con Cagliari, Juve, Sassuolo (doppietta) e Borussia Dortmund. 

Contro i tedeschi è poi arrivato il debutto in Champions di Sebastiano Esposito, classe 2002. Come previsto, chi criticava la sua mancata "concessione" al Mondiale Under 17 avrà già cambiato idea. Il pubblico di San Siro ha subito adottato il ragazzino, che con la palla tra i piedi ci sa fare eccome. E che aveva già esordito in Europa (League) contro un'altra squadra tedesca: l'Eintracht Francoforte. Anche grazie a Icardi, chiamatosi fuori dopo aver perso la fascia di capitano. Un altro motivo per ringraziare Maurito, oltre ai 124 gol segnati in sei anni di Inter e ai 70 milioni di euro che potrebbero arrivare dal PSG per finanziare il prossimo mercato estivo.