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Comunque vada, sarà un successo. Domenica si chiude una stagione spettacolare per l'Inter, che ha difeso fino all'ultima giornata il titolo di campione d'Italia. Alzi la mano chi, dopo le partenze di Conte, Hakimi, Lukaku ed Eriksen si sarebbe aspettato di vedere i nerazzurri vincere Supercoppa e Coppa Italia, uscire a testa alta agli ottavi di Champions vincendo ad Anfield contro il Liverpool finalista e lottare fino all'ultimo per lo scudetto. 

Domenica il tricolore passerà dalle maglie nerazzurre a quelle rossonere. Perché il Milan visto nelle ultime quattro partite vinte contro Lazio, Fiorentina, Verona e Atalanta non può perdere sul campo del Sassuolo. In grado sì di vincere a San Siro con entrambe le squadre milanesi, che però stavano attraversando il momento peggiore dei rispettivi campionati. Tra l'altro quella contro i neroverdi è stata l'unica sconfitta meritata per l'Inter, che in tutto il resto della stagione ha perso soltanto contro le due finaliste di Champions League (Real Madrid e Liverpool) e altre tre volte in Serie A, gettando delle gare che aveva in mano e stava vincendo dominando con Lazio, Milan e Bologna. 

Peccato, ma la squadra di Simone Inzaghi ha espresso un gioco tra i più belli nella storia dell'Inter. Anche per questo i nerazzurri meritano in ogni caso gli applausi dei propri tifosi, che domenica (22 maggio, l'anniversario del Triplete) riempiranno ancora una volta San Siro per l'ultima giornata di campionato contro la Sampdoria. Anche se non arriverà lo scudetto della seconda stella, c'è da festeggiare la Coppa Italia vinta battendo in finale la Juve. 
Dybala ieri sera ha giocato la sua ultima partita allo Stadium, scoppiando il lacrime alla fine. L'argentino ha confermato di avere un cuore da Inter, una società da sempre più legata ai propri calciatori. Al contrario della Juventus, storicamente abituata a non guardare in faccia a nessuno senza riconoscenza (il che non è sempre un male, anzi). 

Capitolo finale dedicato alle voci di mercato su Perisic alla Juve. Al nazionale croato, in scadenza di contratto a giugno, ricordiamo quella promessa fatta quasi 5 anni fa. Era il 10 settembre 2017, Ivan segnò il gol del 2-0 contro la Spal a San Siro e sui social rispose così a un tifoso bianconero che lo invitava a trasferirsi a Torino: "Mai amico mio"