145
Un derby da impazzire: di gioia per l'Inter, di rabbia per il Milan. Al termine di una sfida dai due volti, che vede dominare le squadre che attaccano sotto la Curva Nord. I rossoneri del grande ex Zlatan Ibrahimovic (gol e assist per Rebic) nel primo tempo, nella ripresa i nerazzurri di Antonio Conte. Chissà cos'avrà detto ai propri calciatori nello spogliatoio durante l'intervallo... Quando arriva la svolta della serata, ma forse anche di tutto il campionato. Infatti a fine gara l'allenatore pronuncia quella parola (scudetto) che ormai non è più un tabù, ma un sogno concreto: "Quando uno ha fame è giusto che inizia a mangiare". Checché ne dica Ibra. ​

Conte si era presentato dicendo di non voler più vedere la "Pazza Inter". Ieri l'ha ammirata per la prima volta grazie alla scintilla di capitan Brozovic ed è nato subito l'amore. Come dimostrano le immagini dell'ex ct dell'Italia che al novantesimo dà la carica alla Mourinho e fa alzare in piedi tutto lo stadio. Tornato a intonare un coro che non si sentiva dai tempi del Triplete: "La capolista vola!"

Sì, perché l'Inter è prima in classifica a pari punti con la Juve, messa ko sabato a Verona dal Pazzo (impossibile non ricordare il suo gol segnato in Roma-Sampdoria nel 2010) nonostante il vantaggio di Cristiano Ronaldo. La gag sanremese di Amadeus (presente ieri a San Siro come Bonolis) con le magliette di CR7 e Lukaku porta meglio al belga. L'autore del 4-2 (lo stesso risultato del derby che nel 2012 aiutò Conte ad aprire il ciclo di scudetti bianconeri) si autoproclama nuovo re di Milano per scrivere un lieto fine a questa favola da sogno. 

Un derby così fa tornare in mente altri due rimonte, ma a parti invertite. Nel 2001 (lo stesso anno solare dello 0-6) l'Inter di Cuper senza gli infortunati Vieri e Ronaldo apre e chiude le danze con Ventola e Kallon. In mezzo il Milan di Terim segna 4 gol in 20 minuti. Nel febbraio del 2004 l'Inter allenata da un ex tecnico del Milan (Zaccheroni) chiude il primo tempo in vantaggio di due gol segnati sotto la Curva Sud. Poi nella ripresa il risultato viene ribaltato dai rossoneri, futuri campioni d'Italia. Allora in campo c'era anche Adani, ieri seconda voce nella telecronaca di Sky, che ha votato il "suo" Vecino man of the match