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Il giro del mondo di Steven Zhang. Il rampollo di Suning posta foto nelle storie su Instagram come una qualsiasi persona della sua età (30 anni): l'ultima lo ritrae seduto sul bancone di un negozietto in California. Ora il presidente cinese dell'Inter ha lasciato gli Stati Uniti ed è tornato in Italia, ieri ha fatto visita ad Appiano Gentile cenando insieme alla squadra allenata da Simone Inzaghi. Il tecnico nerazzurro non vede l'ora che finisca questo mercato estivo perché teme di perdere altri pezzi importanti dopo Perisic, infatti su Skriniar e Dumfries ci sono sempre le ombre di PSG e Chelsea. 

Il ritorno di Lukaku aveva ridato entusiasmo a tutto l'ambiente, ora a rischio depressione. Ai mancati arrivi di Bremer e Dybala si è aggiunta la grana legata al main sponsor DigitalBits, in caduta libera sul mercato azionario. La stessa azienda compare anche sulle maglie della Roma, protagonista di una campagna acquisti che fa sognare in grande la piazza. L'umore dei tifosi ha ripercussioni anche sul rendimento della squadra sul campo da gioco. 
Galliani insegna: "Confalonieri mi disse che la famiglia Agnelli non è la storia d'Italia, ma la geografia. Perché nella storia i personaggi vanno e vengono, mentre i mari e le montagne sono sempre lì. Avere proprietà così lunghe conta tantissimo, i calciatori captano certe cose e vengono influenzati. In che senso? Prendete la campagna acquisti. Se vendi la stella della squadra il resto dei giocatori si sentirà meno sicuro, se compri una stella aumenterà l'autostima di tutti. I calciatori a seconda delle condizioni psicologiche possono darti 10, 20, 30 o 100. Per esempio Marlon al Monza ha cambiato in meglio l'umore della squadra". 

Vedere per credere il pre-campionato dell'Inter. Le voci sulla possibile partenza di Skriniar hanno trasformato una difesa di ferro in una banda del buco, con 10 gol subiti in 5 partite amichevoli. Sabato a Lecce inizia il campionato e la speranza è che abbia ragione il grande ex Marco Materazzi: "Si tratta di un problema estivo, la qualità dei difensori non si discute. Con i centrali al top, non ci saranno più problemi. Skriniar? Tutti i protagonisti in questi ultimi anni sono fondamentali e intoccabili, ma la direzione presa è quella giusta e bisogna fidarsi ciecamente di quello che fa la società. Qualche anno fa aveva garantito di tornare ai massimi livelli e così è stato: prima lo scudetto, poi altri due trofei e un campionato perso un po' così... Per qualità l'Inter è stata decisamente superiore al Milan". Caro Matrix, fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio