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Sunshine Suning. Dalla Cina arriva una valanga di Yuan per tornare a far splendere l'Inter. Il nuovo azionista di maggioranza al 68,55% versa sull'unghia 128 milioni di euro per rilevare le quote di Thohir, 142 milioni di euro sotto forma di aumento di capitale e altri 100 milioni in prestito. Tutti questi soldi servono per ridurre l'indebitamento da 400 milioni, per il finanziare progetto di restyling del centro d'allenamento alla Pinetina e dello stadio Meazza insieme al Milan oltre che per rinforzare la squadra sul mercato, cercando di aumentare il fatturato per rispettare il fair-play finanziario Uefa. 

GRANDE INTER - Zhang Jindong si lancia subito in grandi proclami: "Riporteremo la squadra sul tetto dell'Italia, dell'Europa e del Mondo". Questa ventata d'aria fresca fa sognare i tifosi, che sperano di rivedere dei veri campioni giocare a San Siro. Ma allo stesso tempo, complice il pessimismo cosmico del popolo nerazzurro, c'è anche un po' di comprensibile timore a lungo termine nei confronti di una realtà che arriva da lontano e che non si conosce ancora a fondo. Cosa succederà se tra qualche anno i cinesi di Suning dovessero stancarsi del calcio e chiudere i rubinetti? 
PARACADUTE - Erick Thohir rimane presidente con il 31,05% delle quote, ma entro fine anno uscirà di scena come ha già fatto Massimo Moratti. Il quale, pur non possedendo più quote della società, paradossalmente ora riveste un ruolo più importante grazie alla nomina di consulente. Poi, se in un futuro lontano nel tempo Suning decidesse di passare la mano, la famiglia Moratti non lascerebbe fare una brutta fine all'Inter. Paracadute o salvagente, è sempre una questione di cuore. 

@CriGiudici