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Sliding doors. Il gol decisivo in Inter-Empoli può segnare una svolta per la stagione di Stefano Sensi. Il centrocampista era atteso oggi a Genova per sottoporsi alle visite mediche e firmare il contratto fino a giugno con la Sampdoria, pronta a ingaggiarlo con la formula del prestito secco. Invece i dirigenti nerazzurri hanno deciso di bloccare la sua partenza, almeno fino alla prossima giornata di campionato: sabato a San Siro arriva il Venezia. O meglio, dovrebbe arrivare, Covid permettendo. 

L'anno scorso di questi tempi, sempre ai tempi supplementari degli ottavi di finale in Coppa Italia a San Siro, Eriksen su punizione decideva il derby col Milan. Il danese era in uscita sul mercato, ma poi restò a Milano e convinse Conte guadagnandosi un posto nella formazione-tipo. Difficile che la storia si ripeta con Sensi, anche perché con Inzaghi i titolari inamovibili a centrocampo sono Barella, Brozovic e Calhanoglu. Il regista croato, assente ieri per squalifica, è diffidato in campionato. Invece il nazionale italiano, espulso nell'ultima partita del girone di Champions a Madrid contro il Real, sarà squalificato in Champions League per una o due giornate. 
In ogni caso salterà l'andata degli ottavi di finale contro il Liverpool, in programma il 16 febbraio a San Siro. Dove ieri Vidal tutto sommato ha superato l'esame al contrario di Vecino e Gagliardini, entrambi insufficienti. Fossi nei panni dei dirigenti e dell'allenatore dell'Inter, prenderei in seria considerazione l'idea di tenere e far giocare Sensi. Tra i migliori in campo in due delle sconfitte più "belle" dei nerazzurri in Europa: a Barcellona e a Dortmund. Però in questi casi bisogna fare i conti con la volontà del calciatore, che ha bisogno e vuole giocare con più continuità. Anche in ottica Nazionale, non a caso ha parlato del suo possibile trasferimento alla Samp anche con il ct azzurro Mancini. 

Il problema di Sensi sono gli infortuni. La sua qualità è direttamente proporzionale alla sua fragilità fisica, un po' come Correa. Atteso dagli esami per stabilire l'entità del guaio muscolare accusato all'inizio della gara con l'Empoli a San Siro, su un terreno di gioco in cattive condizioni. In caso di un'assenza prolungata per l'argentino ex Lazio e di una cessione per Sensi (dopo quella di Satriano), Ausilio e Marotta dovranno tornare sul mercato in questi ultimi dieci giorni di gennaio. Nonostante la squadra allenata da Inzaghi sia la meno bersagliata dagli infortuni in Serie A.