Il mondo è bello perché è vario. Il popolo nerazzurro si divide in vista della "finale" per la Champions League di domenica sera a Roma contro la Lazio. I più inguaribili degli ottimisti si apprestano a "invadere" lo stadio Olimpico (dove ci sarà una grande cornice di pubblico con oltre 60mila spettatori) e sognano una vittoria con gol dell'ex di Candreva, ancora a secco in questa stagione. Invece il partito dei pessimisti prevede una sconfitta o un pareggio con gol di de Vrij, che è in scadenza di contratto a giugno con i biancocelesti e ha già firmato per l'Inter in vista della prossima stagione. Prima bisognerà capire se Simone Inzaghi farà giocare il difensore olandese: un suo gol è quotato a 9 dalle agenzie di scommesse. Più del doppio rispetto a una rete di Candreva, data a 4 volte la posta. 

Tra le tifoserie organizzate delle due squadre c'è uno storico gemellaggio, che però non sta trovando riscontro sui social network. Dove i tifosi "normali" si stanno pungendo a vicenda: gli interisti accusano i laziali di essersi "alleati" con gli juventini contro di loro, mentre i laziali si lamentano per i torti arbitrali subiti in campionato e per lo "scippo" di de Vrij. Sostenendo che il trasferimento a Milano non rappresenti un passo avanti per la carriera del difensore olandese, sulle orme dei vari Zarate, Rocchi, Hernanes e Candreva almeno a livello di titoli vinti (zero) in maglia nerazzurra. Dimenticando che Pandev (6), Stankovic (15) e Crespo (5) all'Inter hanno vinto 26 trofei: quasi il doppio dei 14 in tutta la storia della Lazio. Scusate se è poco: passare dalla Lazio all'Inter è un passo avanti, con o senza Champions. 

@CriGiudici