Ahi! Cadere dall'alto (del primo posto in classifica) fa più male. I nerazzurri inciampano sul più bello: davanti a quasi 50 mila tifosi contro la Lazio, che non vinceva una partita di campionato dallo scorso 25 ottobre, si è vista la peggiore Inter della stagione. Sarà un caso, ma lo stop arriva al termine della prima settimana in cui gli elogi avevano zittito le critiche alla squadra di Mancini, reduce dai convincenti successi con Udinese (4-0) e Cagliari (3-0). Questo gruppo non può concedersi cali di tensioni contro nessuno. 

JUVE DA RIMONTA - Per certi versi la sconfitta di ieri ricorda un po' quella con la Fiorentina, l'unica squadra riuscita a segnare e a vincere a San Siro. A partire da Handanovic (salito a 22 rigori parati in Serie A, a meno 2 dal record di Pagliuca) che si addormenta su un retropassaggio: contro i viola aveva causato un rigore, stavolta la passa liscia ma deve comunque raccogliere la palla in fondo al sacco dopo soli 5 minuti di gioco. E, quando passa in svantaggio, l'Inter va in confusione mentale e tattica. Finora in questo campionato è successo 4 volte: sono arrivate le uniche tre sconfitte (Fiorentina, Napoli e Lazio) e un pareggio a Genova con la Sampdoria. Per fare un confronto non a caso, la Juventus ha raccolto la bellezza di 13 punti grazie alle rimonte contro Chievo, Bologna, Empoli, Fiorentina e Carpi. 

GLI ERRORI DEL MANCIO - Un altro dato in comune tra i due ko in casa è aver regalato un rigore e un uomo in più agli avversari: quella di Felipe Melo è la sesta espulsione dei nerazzurri in questo campionato, l'ottava del mediano brasiliano su 99 presenze in Serie A. Inevitabile gettargli la croce addosso, ma una parte di responsabilità ce l'ha pure l'allenatore. Melo ha sbagliato tutto sin dall'inizio, ben prima dei due orrori finali. Cosa doveva fare di peggio per essere sostituito? E qui veniamo all'ultimo aspetto in comune: Mancini ha sbagliato la formazione contro Paulo Sousa (ricordate Perisic esterno nel 3-5-2?) e contro Pioli. Riproponendo la coppia di centrocampo Melo-Medel (23 passaggi sbagliati e 28 palloni persi in due) già bocciata nel primo tempo col Genoa e facendo partire dalla panchina Brozovic e Ljajic, i due nerazzurri più in forma. Due formazioni sbagliate su 18 partite giocate rimane comunque un'ottima media. Un anno fa l'Inter pareggiava 2-2 in rimonta proprio con la Lazio a San Siro, ma era 11esima in classifica con 21 punti, a -18 dalla Juventus. Invece ora passa le feste in testa. Un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce

@CriGiudici