176
Riad o Milano, nulla ancora è deciso e la Supercoppa italiana rimbalza nell’incertezza tra l’Italia e l’Arabia Saudita, in attesa che le questioni politiche tra le parti possano trovare un naturale sbocco. La trattativa, quindi, va avanti: da via Ippolito Rosellini ancora non ci sono risposte ufficiali, ma la soluzione italiana diventa sempre più concreta e vicina. Gli arabi, infatti, non hanno comunicato per tempo la loro volontà di ospitare la finale, lasciando la Lega Serie A e i Club liberi di scegliere il luogo e la data in cui giocare la finale. Nella valutazione della sede entrano in ballo anche i diritti televisivi del campionato, rimasti al momento invenduti per l'area Mena. Al lavoro ci sono diversi intermediari, che dovranno portare nel giro di qualche settimana un'offerta ai Presidenti di A.
LA TRATTATIVA - Ecco perché c’è in corso d’opera questa trattativa, che dall’Italia sono pronti a sbloccare solo se gli arabi dovessero fare un passo indietro, riprendendo quindi i discorsi per il negoziato dei diritti della Serie A nel loro paese. Più passano i giorni e più la finale prenderà la via di Milano, città che la Lega di A ha scelto per la sfida di Supercoppa, certi che un pienone a San Siro, con annessi e connessi, possa garantire a Inter e Juventus la stessa somma che avrebbero garantito gli arabi (circa 7,5 milioni di euro). A proposito di incasso, proprio per questo motivo, se si dovesse giocare in Italia, difficilmente si prenderà in considerazione la data del 5 gennaio, quando di mezzo ci sono ancora esodi e festività. Giocare la sfida a gennaio inoltrato sembra per adesso la scelta più logica, escludendo così anche il rinvio di Juventus-Napoli di campionato, prevista proprio per il 5 di gennaio.