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Finisce in parità il derby del "Paolo Mazza". Il pareggio accontenta la Spal, che mantiene la posizione, ma lascia nel dramma il Bologna che, dopo aver accarezzato il sogno del successo che avrebbe accorciato la classifica e ridotto il suo ritardo dalla quota salvezza, lascia le cose come stavano, e quindi con la squadra rossoblù oltre l'orlo del baratro. Anche se si è visto un Bologna coraggioso, determinato, in evidente miglioramento, la squadra di Inzaghi si è rivelata ancora bisognosa di qualche ritocco e di ulteriori progressi per poter aspirare legittimamente alla salvezza.

Trascinata da Palacio e Soriano, la squadra rossoblù è stata protagonista e pericolosissima per tutto il primo tempo, ma non ha avuto la lucidità ed il cinismo per mettere al sicuro il risultato contro una Spal sorpresa inizialmente dall'aggressività degli ospiti e che ha stentato a trovare le forze per controbattere. Al Bologna è mancato un pizzico di autorità a centrocampo ed una maggior precisione da parte di Orsolini e Sansone. La squadra di Inzaghi si è affidata soprattutto ai lanci lunghi e finché Palacio e Soriano sono stati sorretti dalla necessaria freschezza è riuscita a controllare e comandare la partita. Quando le energie han cominciato ad essere in rosso, la lucidità si è affievolita e la Spal è riuscita a prendere in mano la partita pareggiando e sfiorando in un paio di occasioni anche il successo pieno. Da parte spallina, oltre ad un ordinato Valdifiori ed al solito generoso Lazzari, fra i protagonisti un intraprendente Antenucci, ben supportato da Petagna, ed un ordinato e sagace Kurtic, autore del gol del pareggio.

Chi si aspettava un derby dominato dalla paura si è sbagliato di grosso. La precaria posizione in classifica, a dispetto delle aspettative, ha dato coraggio alle due contendenti, soprattutto al Bologna che  - sull’orlo del baratro  - s’è aggrappato a tutte le proprie risorse, soprattutto alla voglia di rivalsa dei suoi due rinforzi del mercato di riparazione, Soriano e Sansone, ed alla grande esperienza dell'intramontabile Rodrigo Palacio, per disputare un derby da protagonista, sorprendendo con una partenza estremamente determinata la Spal di Semplici, impegnando severamente a più riprese il nuovo portiere spallino Viviano e battendolo al 24’ con Palacio, autore - alla soglia dei 36 anni - del gol che gli ha consentito di passare e chiudere in vantaggio la prima frazione.

Protagonista del brillante avvio del Bologna è stato Soriano che, smanioso di cancellare il ricordo della breve quanto incolore apparizione con la maglia del Torino, è stato l'autore di tre pericolose conclusioni (la prima deviata in angolo da Viviano, la seconda terminata fuori di poco, la terza spentasi sull'esterno della rete spallina). Dopo la reazione spallina culminata in una conclusione fuori bersaglio dell’aggressivo Petagna, il Bologna passava in vantaggio. L’argentino era pronto ad impadronirsi di un pallone sfuggito a Vicari pressato da Poli, lo controllava, cercava il corridoio libero e, trovatolo, batteva Skorupski con un preciso destro a giro (24'). Vantaggio meritato, fino a quel momento, e che resisteva fino al riposo alla non irresistibile reazione della Spal, pericolosa solo con Antenucci e Kurtic.
     
La ripresa vedeva una Spal in crescendo, pericolosa fin dalle prime battute con Antenucci che, dopo essersi fatta ribattere una prima conclusione (7'), metteva il pallone in rete (8'). Fabbri convalidava il punto ma il VAR interveniva e dopo un lungo lavoro, annullava per fuorigioco di Petagna nell'azione di pressing che aveva fatto perdere ad Helander la palla finita ad Antenucci. Lo scampato pericolo induceva il Bologna a reagire, nel tentativo di mettere al sicuro il risultato. Ma dopo due tiri fuori bersaglio di Orsolini (14') e Soriano (17'), era Kurtic a fare centro, di testa, su un cross dalla destra (18'). E stavolta senza alcuna irregolarità.

Galvanizzata dal ripristinato equilibrio la Spal spingeva sull’acceleratore ed Antenucci andava vicinissimo al raddoppio quando, rubata palla ad Orsolini, batteva Skorupski ma si vedeva respingere il tiro dal provvidenziale piede destro di Danilo (28'). Il Bologna, che aveva una più impellente necessità di agguantare l'intera posta per rendere meno precaria la propria classifica, ci provava ancora con Sansone e Palacio ma la loro mira risultava compromessa dalla fatica. Ed il pareggio passava agli archivi per il sollievo di Semplici e la crescente angoscia di Pippo Inzaghi.

IL TABELLINO


Spal-Bologna 1-1 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 24' Palacio (B), 19' s.t. Kurtic (S)

Assist: 19' s.t. Lazzari (S)

Spal (3-5-2): Viviano; Bonifazi, Vicari, Felipe; Lazzari (dal 43' s.t. Cionek), Kurtic, Valdifiori (dal 40' s.t. Schiattarella), Missiroli, Fares; Petagna (dal 44' s.t. Paloschi), Antenucci. All. Semplici.

Bologna (4-3-3): Skorupski; Dijks, Danilo, Helander, Calabresi; Poli (dal 33' s.t. Svanberg), Pulgar, Soriano; Sansone, Palacio, Orsolini (dal 33' s.t. Santander). All. Inzaghi.

Arbitro: Fabbri di Ravenna

Ammoniti: 30' p.t. Soriano (B), 40' p.t. Valdifiori (S), 30' s.t. Helander (B)