Partita a Formello, porte aperte ai tifosi, 10 gol rifilati all'ASD Rocca di Papa, squadra di Prima Categoria, Lotito che si concede per selfie e autografi: aria di festa in casa Lazio. E non può essere altrimenti dopo la vittoria della Coppa Italia, conquistata poco più di una settimana fa, contro l'Atalanta. Giusto festeggiare il presente, ma c'è da pensare al futuro. E il futuro passa, per forza di cose, dalla scelta dell'allenatore. 

INCONTRO - Oggi, nel centro sportivo dove si allena la Lazio, alle 19.45 è andato in scena il summit tra Claudio Lotito, Igli Tare e Simone Inzaghi, con il direttore sportivo biancoceleste che ha raggiunto Formello in un secondo momento, dopo l'amichevole. Sul tavolo l'offerta di rinnovo contrattuale, quindi un storia da continuare insieme. Ma la fumata bianca non è arrivata. 

LAZIO MESSA IN STAND-BY - Fumata... grigia. Dopo un incontro durato poco più di un'ora, Simone Inzaghi non ha firmato il rinnovo di contratto, mettendo in stand-by Lotito. Le parti si ritroveranno, ma il tecnico vuole aspettare, valutare, pensare bene al da farsi. Anche perché Inzaghi jr ha due opzioni che possono portarlo lontano da Roma: il Milan e il Siviglia. Due opzioni concrete, che fanno paura ai biancocelesti. Da una parte i rossoneri: Leonardo ne ha parlato con l'agente del calciatore, Tullio Tinti, qualche settimana fa; col nome di Inzaghi che resta gradito a prescindere dalla permanenza del dirigente brasiliano (con Gattuso che si gioca tutto con la Champions). Dall'altra gli andalusi: Monchi ha imparato ad apprezzarlo nella sua avventura in Italia, ci sono stati dei contatti negli ultimi giorni, con l'ex Roma che lo vorrebbe sulla panchina del Sanchez-Pizjuan. Lazio in attesa, il Siviglia al lavoro, il Milan che attende di capire se sarà in Champions o meno. E Inzaghi prende tempo...

@AngeTaglieri88