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Con una fatica e sofferenza che è andata oltre ogni pronostico l'Italia vince ai tempi supplementari per 2-1 contro l'Austria negli ottavi di finale degli Europei e strappa il pass per i quarti dove affronterà la vincente di Belgio e Portogallo. Dopo 90 minuti senza gol e con tante difficoltà alla fine sono i cambi di Roberto Mancini, forse tardivi, a indirizzare la gara con i gol di Chiesa e Pessina nel primo extratime che rendono inutile il gol del 2-1 di Kalajdzic e che ha tenuto viva la gara fino ai minuti finali.

PRIMO TEMPO - Dopo qualche minuto di studio l'Italia prende campo sfruttando prima di tutto la vivacità di Spinazzola, che in fascia mette da solo i difficoltà Laimer e Lainer arrivando anche al tiro mancino che non trova la porta. Sempre dalla sinistra arriva la prima grande occasione dell'Italia, con Barella, servito rasoterra a centro area ancora da Spinazzola, il cui destro di prima è parato di piede da Bachmann. L'Austria è solo nel destro alto di Arnautovic dopo un errore di Bonucci mentre gli azzurri ci provano due volte con Insigne che però si fa parare il tiro a giro da Bachmann. E allora dal nulla è il palo clamoroso colpito dal limite da Immobile a diventare d'ufficio l'azione più pericolosa del primo tempo.

IL PRIMO BRIVIDO - Nella ripresa l'Italia parte male, più nervosa e imprecisa dei primi 45 minuti e proprio da diversi errori in fase di impostazione l'Austria prende coraggio conquistando metri e occasioni da gol. Prima la punizione di Alaba dal limite sfiora la traversa, poi Sabitzer dal limite fa venire i brividi a Donnarumma con il tiro, deviato che sfiora il palo. E alla fine l'Austria il gol lo trova anche, con Arnautovic che di testa batte Donnarumma, ma l'Italia ringrazia il var che vede il fuorigioco di partenza della punta austriaca.

GRAZIE VAR  Mancini cambia, toglie le due mezzali Barella (nervosissimo) e Verratti per inserire forze fresche come Pessina e Locatelli, e i cambi producono una scossa che però Insigne, liberatosi di Lainer, non sfrutta mandando a lato l'ennesimo tiro a giro. Poco dopo il var salva ancora l'Italia perché l'Austria protesta per un contatto in area di Pessina che colpisce col gomito proprio Lainer, ma anche questa azione, potenzialmente da rigore, parte da posizione di fuorigioco che grazia gli Azzurri. L'ultima occasione da gol clamorosa è però ancora proprio dell'Italia con Spinazzola, ancora lui, che serve un Berardi liberissimo in area, ma la cui semi-rovesciata esce strozzata e termina a lato.

SVOLTA SUPPLEMENTARI - Mancini cambia ancora, ma gli ingressi di Belotti e Chiesa per Immobile e Berardi sono troppo vicini ai minuti finali in cui l'unica nota di merito la guadagna Donnarumma che batte il record di sempre di imbattibilità dell'Italia appartenente a Zoff. Nei supplementari l'Italia si scuote e con la rabbia e la voglia di emergere proprio dei subentrati trova il tanto agognato vantaggio. Spinazzola, sì ancora lui, alza la testa e cambia fronte profondo per Chiesa che salta Laimer e spara di potenza sul palo lontano battendo finalmente Bachmann. Il gol dà fiducia agli Azzurri che prima vanno a un passo dal raddoppio con una splendida punizione di Insigne parata in angolo da Bachmann e poi lo trovano con Pessina che sfrutta una sponda in area piccola di Acerbi e incrocia il sinistro per il 2-0.

SOFFERENZA FINO ALLA FINE - 
Il raddoppio è salutare per l'Italia che rallenta i ritmi e gestisce, ma l'Austria con i cambi non demorde e Schaub costringe Donnarumma a volare e dire di no sul suo destro. L'Italia sfrutta gli spazi in contropiede ma prima Belotti e poi Di Lorenzo non riescono a trovare la porta tenendo in partita gli austriaci che sfiorano il gol del 2-1 due volte con Sabitzer nell'area piccola azzurra. Le energie calano e l'Austria alla fine il gol lo trova con Kalajdzic che brucia Cristante e in tuffo sul primo palo batte Donnarumma. L'Italia però soffre e resiste fino al 120esimo con il triplice fischio di Taylor che manda nel paradiso dei quarti di finale gli Azzurri dove potranno aspettare la vincente di Belgio-Portogallo. Anche dalle sofferenze si impara tanto, che Mancini ne faccia tesoro in questa giornata che celebra anche il nuovo record di partite consecutive senza sconfitte, 31, battendo lo storico record di Vittorio Pozzo.