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ITALIA-BOSNIA 2-1

ITALIA
Sirigu 6,5: 
sempre presente quando chiamato in causa. Sul gol non può nulla, poi alza la saracinesca: prima un'uscita coraggiosa su Dzeko, poi vola con la mano di richiamo su Civic prima e Visca poi. Sicuro, sempre, sulle uscite. 

Mancini 5: tra i peggiori. Fatica in fase di impostazione, soffre Civic quando spinge, viene puntualmente saltato da Gojak. E nel gol, viene sovrastato da Dzeko, che vince la guerra di posizione.

(dal 66' De Sciglio 6: entra con una Bosnia che non spinge più, ci prova da fuori area senza fortuna)

Bonucci 6: salvataggio, bellissimo, in scivolata, nel primo tempo, che evita guai grossi. Preso in mezzo nel gol della Bosnia, dove però non ha colpe dirette. Fatica, come tutto il reparto, ad arginare Dzeko e Gojak.

Chiellini 6: anche il capitano dell'Italia soffre, come tutti i compagni di reparto. Nulla da dire sul piano dell'impegno, fa sentire la sua presenza in avanti: va vicino al gol di testa. Nel finale, alza il muro.

Emerson 5,5: inizia bene, come l'Italia. Poi gli prendono le misure e fatica a spingere con continuità, nel finale sembra ritrovare energie ma dal punto di vista tecnico pecca di lucidità.

Barella 6,5: un toro, che non si ferma mai. Pressa tutti, affronta faccia a faccia i bosniaci, non ha paura di niente, tiene vivo ogni pallone e non molla un centimetro. Serve anche un assist al bacio per Insigne, che di testa sfiora il 2-1. La Nazionale va al ritmo del suo cuore. 

Jorginho 6: soffre nel primo tempo, padroneggia nel secondo, alzando il suo baricentro e quello dell'Italia. Il centrocampista del Chelsea è sempre nel vivo del gioco. 

Verratti 6,5: male, un netto passo indietro rispetto alla sfida con la Grecia, dove aveva dato lezioni, perdendo la palla che dà il via al gol della Bosnia, non accendendo la luce. Stranamente timido. Nel primo tempo! Poi, nel finale, rieccolo: prima una palla fantastica per Emerson, poi il gol. Destro preciso. E soprattutto decisivo. 

Bernardeschi 5: non si vede mai, da segnalare solo l'assist per Insigne, con un preciso calcio d'angolo. Richiamato più volte dal ct Mancini, spreca un buon contropiede e non si rende mai pericoloso. Involuto rispetto a settembre. 

(dall'81' Belotti 6: il suo cuore va premiato anche se mostrato per pochi minuti. Lotta, corre, è subito dentro la partita)

Quagliarella 5,5: sua la prima conclusione del match. Poi sparisce, fatica contro i giganti bosniaci, ma va detto che viene servito poco dai compagni. Si rivede nel finale, ma non riesce a bucare Sehic.

(Dal 46' Chiesa 6: si mette a destra, prende il posto di Quagliarella e insieme a Barella viaggia a una velocità che dà fastidio all'out sinistro della Bosnia. Suona la carica)

Insigne 7: con la 10 sulle spalle si prende le sue responsabilità. Dopo un primo tempo sottotono, nella ripresa si inventa il gol del pareggio, con uno splendido destro al volo, va vicino al gol del raddoppio, serve l'assist a Verratti per il 2-1.

All. Mancini 6,5: infelice la scelta di Mancini terzino destro, con un reparto offensivo che ha faticato molto. Poi, è bravo a mettere dentro Chiesa e a trasmettere calma all'intera squadra. La sua Nazionale ha un'identità ben precisa. E anche un gran cuore. 


BOSNIA

Sehic 6

Todorovic 6
Bicakcic 6
Zukanovic 6,5
Civic 6
(dal 71' Nastic 6);
Besic 6
Pjanic 6,5
Saric 5,5
Visca 5,5
Dzeko 7
Gojak 6
(dall'81 Cimirot sv)

All. Prosinecki. 6