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Federico Chiesa decisivo nelle sfide da dentro o fuori. Quando la palla scotta, quando c'è bisogno di personalità, quando non si può sbagliare, l'esterno dell'Italia e della Juventus, ex Fiorentina, si esalta come non mai. Lo dicono i numeri: 2 gol in 3 partite a eliminazione diretta al suo primo Europei, 3 gol agli ottavi di Champions League contro il Porto tra andata e ritorno, 2 gol in 4 partite in bianconero in Coppa Italia, compreso quello della finale, e poi 7 gol in 7 partite nelle ultime due Coppe Italia con la Fiorentina. Numeri impressionanti per l'MVP della Uefa della sfida contro la Spagna, terminata 1-1 e vinta ai rigori dagli Azzurri. Con un gol del figlio d'arte. 

Wembley gli porta bene, lì ha segnato contro l'Austria, lì ha segnato oggi contro la Spagna. E quelle parole dichiarate a Franco Ligas, da bambino, in braccio a papà Enrico, sono diventate realtà. "Chi segnerà ora i gol?" gli chiesa Ligas. Il piccolo Federico rispose così: "Io!". Indicandosi con il dito. Con quello stesso indice con cui indica il prato prima di scivolare per terra. Ora manca l'esultanza più bella. In una sfida da dentro o fuori. In una sfida che è sua!