Dopo un lungo corteggiamento, Antonio Conte è prossimo a dire sì a Carlo Tavecchio per diventare il nuovo allenatore dell'Italia. L'ex allenatore della Juventus, dopo aver detto addio al club torinese è rimasto senza squadra, ma non ha mai allontanato l'ipotesi di poter approdare sulla panchina della Nazionale. E salvo ulteriori colpi di scena, sarà proprio lui, come evidenziato dalla redazione di Sky Sport a prendere la guida della Nazionale nella giornata di domani. Accettate da parte della FIGC le tre condizioni imposte dall'allenatore salentino, che dovrebbe prendere le redini dell'Italia dopo la gestione di Cesare Prandelli.

TRE CONDIZIONI INDEROGABILI - Antonio Conte, nei suoi contatti telefonici con il nuovo presidente federale Carlo Taveccio, ha posto fin da subito tre importanti condizioni per dire sì, imprescindibili ed inderogabili. 

  • Avere a disposizione almeno due o tre stage, oltre ai normali ritiri, nel corso dell'anno.
  • Rapporti molto stretti con i club e i loro allenatori. Una sorta di collaborazione totale con i club di Serie A.
  • Un ingaggio importante da circa tre milioni di euro. Un compenso ritenuto adeguato, più alto del milione e mezzo che la Federcalcio ha scelto come base di partenza. 

L'AIUTO DEGLI SPONSOR - Fino ad ora, il vero nodo che aveva rinviato la decisione di Antonio Conte era proprio quello relativo all'ingaggio. La FIGC con Carlo Tavecchio è disposto ad arrivare ad una cifra di circa 1,9 milioni di euro annui per l'ingaggio del tecnico leccese. In serata lo sponsor tecnico legato alla Nazionale è intervenuto per garantire 3 ulteriori milioni di euro a stagione in grado di portare lo stipendio di Conte a quasi 5 milioni di euro in cambio dei diritti d'immagine dell'allenatore. Nella giornata di domani il nuovo contratto della durata biennale (come la durata del mandato di Tavecchio) verrà sottoposta allo stesso Antonio Conte che dovrà solamente dire di sì e sarà, ufficialmente il nuovo commissario tecnico dell'Italia.