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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

"Lunedì 18, alle ore 20.45, in telecronaca diretta dal Barbera, Italia-Armenia, valevole per la qualificazione a Euro2020 Fantozzi aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al plasma, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero". Nel 2019 il ragionier Ugo avrebbe fatto di tutto per vedere la squadra di Mancini. Che ha riacceso la speranza, dando spettacolo con numeri da urlo. 

LEGGENDA - Certo, la telecronaca di quell'Inghilterra-Italia è leggenda: "Da Bellugi a Capello in funzione di ala destra. Saltato il mediano inglese McKinley che cerca di morderlo al limite dell'area. Tiro, nuca del terzino inglese, tibia di Capello. Nuca ancora. Mischia paurosa! Naso! Nuca! Tibia! Nuca! Orecchio! Entra Pulici, fuori di un soffio! Scusate l'emozione, amici che state comodamente seduti davanti ai teleschermi, nessuno escluso, ma sono centosettant'anni che non vedevo una partenza così folgorante degli azzurri!". Ma è proprio così, era da tanto tempo che non si vedeva una Nazionale così, divertente e spregiudicata, vogliosa di stare insieme, pronta a tutto anche nelle partite che non contano niente. E il merito è tutto di Roberto Mancini, il commissario tecnico salito in sella dopo il disastro Ventura. E che ha ricostruito tutto. Rinascimento italiano. 

"CHI HA FATTO PALO?" - Zaniolo che fa due gol e un assist, Immobile che lo copia, Orsolini che segna al debutto, Romagnoli che segna in stile 'fotografia' a a biliardino, Jorginho che è un cecchino dal dischetto, Barella che è un iraddiddio e già al terzo gol in azzurro e infine Chiesa. Due assist, un gol e... "Scusi, chi ha fatto palo?". Due volte. Uno più bello dell'altro. E poi, "​nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l'Italia stava vincendo per venti a zero e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo...". Ecco, quello no, però il povero Meret, corregionale di Zoff, subisce gol al suo debutto in Azzurro e al primo tiro subito in Nazionale. Ora, al Mancio e ai suoi ragazzi manca solo una cosa... la prova 'Corazzata Potemkin'. 

CORAZZATE DA AFFRONTARE - Per il commissario tecnico azzurro ci sono squadre più pronte per vincere: Inghilterra, Francia, Spagna, Belgio e Germania su tutte. E con due di queste si sfiderà a marzo, nell'ultima finestra utile prima di fare definitivamente sul serio. Due sfide contro due corazzate, come Inghilterra e Germania: la prima ha il miglior attacco delle qualificazione (al pari degli Azzurri ma con due partite in meno), la seconda è la rivale di sempre, ma anche lei alle prese con un ricambio generazionale. Due 'Corazzate Potemkin' che possono distruggere il sogno finale. O renderlo più epico. Come la pellicola originale, che ha tolto a Fantozzi la possibilità di vedere l'Italia trionfante a Wembley, ma ha contribuito a rendere tutto memorabile. Indimenticabile. Scolpito nel cult. Del resto... "​I centoventimila di Wembley, e voi, milioni di fortunati che nessuna forza al mondo potrebbe strappare dai teleschermi, potete rendervi conto che l'Italia di questa sera fa impallidire anche il ricordo di quella dei leggendari tempi supplementari di Italia-Germania in Messico".