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Il gruppo è deciso, l'impegno che tutti speriamo sia doppio è alle porte eppure nelle scelte di Roberto Mancini qualche piccola contraddizione c'è. Una su tutte riguarda il ruolo del terzino destro che, perso per infortunio Di Lorenzo, ha costretto il CT a cambiare gerarchie e scelte. Al posto del laterale del Napoli è stato convocato Mattia De Sciglio che ha confermato l'esclusione dalla rosa dei 33 di Davide Calabria.

DUTTILITA' E GRUPPO - Contro la Macedonia del Nord, salvo sorprese il titolare della corsia di destra sarà Alessandro Florenzi, la cui convocazione non è mai stata in discussione. L'ex Roma è ritenuto importantissimo da Mancini perché ha grande duttilità dato che può giocare sia da esterno basso di destra in una difesa a 4 o a 5, sia da ala d'attacco e all'occorrenza anche da laterale sinistro. Inoltre, come confermato dal ct: "La base è quella che ha vinto gli Europei, non potevo chiamarne 40. Ne ho già tanti così, dobbiamo restare concentrati su ciò che possiamo fare e ho cercato di portare chi ho ritenuto potesse essermi più utile".
GERARCHIE RIBALTATE - Rapporti, gruppo e duttilità. Sono queste le chiavi di lettura che inquadrano la scelta di preferire De Sciglio a Calabria nella convocazione finale. Evidentemente Mancini vede e ha visto nelle ultime occasioni qualcosa che Pioli al contrario, sta vedendo al Milan. Perché sicuramente Florenzi ha avuto le sue chance e si sta conquistando il riscatto in rossonero, ma il titolare della fascia destra, se sta bene ed è in condizione, è proprio il classe '96 bresciano che una chance, con il ko di Di Lorenzo, probabilmente l'avrebbe anche meritata.