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Belgio-Italia 1-2

Donnarumma 7,5: pronti via ed è subito un’uscita bassa su Lukaku, una conferma del tipo di partita che sarà. Rende semplice una parata mostruosa su De Bruyne, attento anche sul piazzato del 9 dell’Inter. Nel secondo tempo è granitico.

Di Lorenzo 5,5: bloccato, come era prevedibile. Doku è un brutto cliente, che fatica ad arginare. Quando gli scappa via spende un fallo ingenuo, sanzionato con il rigore. Perde due palloni sanguinosi che fanno saltare tutti dalla sedia.

Bonucci 7,5: sblocca il risultato, ma è in fuorigioco e il Var giustamente annulla. Sarebbe stato il ricamo a una partita sontuosa, di grande attenzione e ottime letture.

Chiellini 8: il migliore di tutti, a 37 anni. Annulla Lukaku, stravince la sfida. Uno così eccome se serve alla Nazionale e alla Juve. E’ svincolato, Agnelli fai in fretta prima che arrivi qualcuno.

Spinazzola 7: all’inizio è troppo timido, quasi spaventato da Meunier, che è di un’altra pasta rispetto a tutti quelli che ha affrontato finora. Poi si mette a suo agio, fa una grande fase difensiva, strepitoso il salvataggio su Lukaku. Esce infortunato in lacrime (dal 79’ Emerson Palmieri 6: entra e si mette dietro, a difendere il risultato).

Barella 7: scarico per mezzora, si risveglia confezionando di prepotenza l’1-0, con un destro che fulmina Courtois. Sempre nel vivo del match, regala un gran pallone a Immobile, non sfruttato.

Jorginho 7,5: nel calcio moderno l’equilibrio è tutto, se l’Italia gioca cosi bene e subisce poco buona parte del merito è della sua intelligenza in campo.  Non è e non sarà mai Pirlo, ma avevamo bisogno di uno così. Dà ritmo quando deve, rallenta quando necessario. E recupera un'infinità di palloni.

Verratti 7: tocca il pallone tanto, nella prima mezzora più del dovuto. E’ però bravo a recuperarlo in occasione del vantaggio di Barella. Cresce con il passare dei minuti, tirando fuori tutta la sua qualità. E l’Italia ne giova (dal 74’ Cristante 6: prezioso in copertura e sui calci piazzati).

Chiesa 7: chance dal primo minuto per il man of the match contro l’Austria che sfrutta ottimamente. Dà sempre l’idea di poter essere pericoloso, di poter inventare qualcosa. Peperino inesauribile, sfiora il gol in un paio di occasioni (dal 91’ Toloi: sv).

Immobile 5: il 9 che gioca spalle alla porta non lo sa fare, inutile girarci troppo intorno. Ci prova, con risultati scarsi. I compagni lo cercano poco in profondità, quando ha la palla buona per colpire fa la giocata sbagliata. Poco lucido e testardo fino in fondo (dal 74’ Belotti 6: si prende i falli, fa salire e respirare i compagni).

Insigne 7,5:  eccolo, finalmente. Il 10 tanto atteso, con un gol da 10, sulle orme dei più grandi. Un destro piazzato da stropicciarsi gli occhi, alla Insigne. Nella ripresa dà una grande palla a Spinazzola, che calcia sul fondo (dal 79’ Berardi 6: si prende un giallo ingenuo per essere uscito in anticipo in barriera ma aiuta a tenere su il pallone).

Mancini 7,5: 32 partite senza sconfitta, giocando un gran calcio. La sua Italia, contro la migliore del ranking, è stata bella ed efficace. Ora è lecito sognare in grande.