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Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia, presenta la sfida contro la Finlandia di domani, valida per le qualificazioni a Euro 2020:

SU KEAN - Ecco le parole del ct alla Rai: "Kean? Per domani ha molte possibilità di giocare dall'inizio". Poi, in conferenza: "Vediamo innanzitutto se giocherà domani, mi aspetto che faccia quello che è in grado di fare. Non ha l'esperienza di Insigne, ma ha forza fisica, entusiasmo e vede la porta, speriamo lo faccia in allegria".

SULLA FORMAZIONE - "Avevamo dei dubbi, ora li abbiamo risolti. C'è tempo fino a stasera per consegnare le liste, abbiamo deciso e speriamo che chi andrà in campo faccia bene, ma ne siamo convinti. All'inizio dovevamo trovare una formazione, le cose sono andate più velocemente del previsto ma ora inizia il nostro vero obiettivo, da domani la squadra giocherà bene e segnerà".

SULLA FINLANDIA - "Sappiamo tutto di loro. È difficile giocarci contro, hanno fatto molto bene negli ultimi anni. Pukki? È uno dei migliori, ha segnato moltissimi gol in Championship e non è lontano dal farli in Premier League. Noi dobbiamo solo continuare a giocare ed essere tranquilli, abbiamo assimilato qualcosa di importante. Domani un debutto? No, quello è stato alla prima partita. L'Europeo è l'obiettivo primario, abbiamo onorato fino in fondo la Nations League ma questa è la cosa importante. Domani diventa fondamentale non solo per vincere, ma anche per il ranking e l'eventuale sorteggio. Vorremmo risalire il ranking, ora non ci piace molto".

SUL 10 - "Credo sia un numero con un sapore particolare perché è nella storia del calcio, lo hanno indossato quasi sempre giocatori straordinari, che hanno fatto cose incredibili. È particolare, io ho una mia idea ma è giusto che scelgano i ragazzi".

PRIMO BILANCIO - "Ho dato quello che potevo e creduto fin dal primo giorno in questo progetto, nei giocatori che c'erano e nei giovani che potevano arrivare. Ci saranno da fare delle scelte, la cosa più difficile è lasciare a casa qualcuno, ma in questi dieci mesi siamo migliorati molto e questa è la cosa più positiva".