Roberto Mancini, ct della Nazionale italiana, ha parlato alla vigilia dell'amichevole degli Azzurri, prevista per domani sera al "Ferraris" di Genova contro l'Ucraina di Andriy Shevchenko. Ecco quanto detto in conferenza:

SULL'ATTACCO - "Non c'è un problema attacco. Abbiamo convocato in più Lasagna dell'Udinese che arriverà stasera. Avevamo già convocato diversi attaccanti".

SULLA FORMAZIONE - "Sinceramente non ricordo bene il 4-2-3-1. Comunque se avete visto sapete chi giocherà. Un tridente ci sarà sicuro. Come ho detto il giorno scorso, ci saranno giocatori che scenderanno in campo due partite".

SULLA COMMOZIONE PER PONTE MORANDI - "Questo credo sia stato un sentimento generale. Quando si arriva sul posto è una cosa terribile. Un conto è vederlo alla tv, cosa già non bellissima, ma quando arrivi lì sotto vedendo quel pezzo di ponte che manca e pensare a quello che è accaduto per me, che Genova è un pezzo di vita, è una cosa terribile".

SULL'UOMO DIETRO LE PUNTE - "Potremmo provare altre soluzioni".

SU VERRATTI - "Torna dopo un po' di tempo. Per me è importante vederlo insieme ad altri giocatori. E' chiaro che vederlo nel club è diverso che vederlo in Nazionale. Però spero possa dare l'apporto che può dare un giocatore della sua esperienza".

SUL PORTIERE - "Sarà Donnarumma".

SULL'INCONTRO CON GLI ORFANI DI PONTE MORANDI -"Sì, c'è stato. Sono bambini che hanno perso qualcuno papà o la mamma, o chi entrambi e penso sia una tragedia immane. Abbiamo provato a regalargli cinque minuti di sorriso sperando che questa giornata possa essere un po' di aiuto".

SU CHIELLINI - "Due gare? Vediamo domani con lui. Dipende chiaramente da come sta fisicamente".

SU COSA VUOLE DALLA GARA DI DOMANI - "Intanto portare un po' di gioia alla popolazione genovese che verrà allo stadio e una vittoria fa sempre felici tutti. Spero che la squadra faccia una buona gara".

SUL LEADER - "Solitamente in una squadra il leader può essere quello che più esperienza. Giocare in Nazionale non è semplice e può essere il leader per esperienza o il leader tecnico. Noi abbiamo giocatori tecnicamente validi e la mia speranza è che ce ne siano tanti leader tecnici".

SULLA SINDROME DA AMICHEVOLE -"Spero di no. Noi abbiamo bisogno di iniziare anche a vincere perché è importante. L'Ucraina è un'ottima squadra, stanno ringiovanendo la rosa e i tecnici sono comunque italiani".

SULLE INDICAZIONI DEL CAMPIONATO - "Il campionato dà sempre qualcosa. Il fatto che Insigne nelle ultime partite abbia cambiato un po' ruolo e continua ad essere un giocatore importante, Bernardeschi continua a migliorare. Oggi penso che i giocatori stiano meglio, mi spiace solo aver perso quattro-cinque giocatori per infortunio".