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L'Italia di Roberto Mancini archivia agevolmente la pratica Repubblica Ceca e manda quattro messaggi alla Turchia, nostro primo avversario nella fase a gironi dell'Europeo. Immobile, Barella, Insigne e Berardi regalano una vittoria figlia di una prestazione molto convincente da parte di tutti gli Azzurri. Questi i nostri voti:


ITALIA

Donnarumma 6: inoperoso, sbroglia comodamente le situazioni che lo chiamano in causa.

Florenzi 6,5: un supporto costante per Berardi sulla corsia destra. E dietro non trema mai. (dall'87' Toloi sv)

Bonucci 6: l'unico spavento ce lo regala con quella torsione al ginocchio dopo il contrasto con Krmencik che fa trattenere il fiato a Mancini.

Chiellini 6: solito baluardo insuperabile sui palloni alti, disinnesca senza problemi chi passa dalle sue parti. (dal 64' Acerbi 6)

Spinazzola 7: straripante. Una costante spina nel fianco per la corsia di destra della Repubblica Ceca, in tandem con Insigne fa sfracelli. (dal 63' Emerson 6)
Barella 7: come nell'Inter, è il polmone della squadra. Onnipresente, recupera palloni su palloni e spinge con costanza sulla destra. Il gol, fortunoso, è il giusto premio.

Jorginho 6,5: la solita lucidissima regia in una serata di ordinaria amministrazione. (dal 63' Cristante 6)

Locatelli 6,5: chiamato a fare le veci di Verratti, si dimostra lucido e pulito in ogni giocata. Non è chiamato a strafare, ma se il centrocampo azzurro sovrasta quello ceco c'è anche il suo contributo.

Berardi 7,5: preferito a Chiesa, l'attaccante del Sassuolo può essere il vero elemento a sorpresa all'Europeo per Mancini. I suoi costanti tagli verso il centro disorientano la difesa ceca, l'intesa con Immobile e Insigne cresce e il gol è un autentico gioiello. (dall'86' Chiesa sv)

Immobile 7: sembra essere tornato ai livelli della Scarpa d'oro della passata stagione. Fisicamente tirato a lucido, Ciro attacca la profondità con la proverbiale cattiveria, combina bene con i compagni e impreziosisce la sua prova col gol che apre le marcature e con l'assist per Insigne. (dal 78' Raspadori sv)

Insigne 8: MVP. Imprendibile, ispiratissimo, in questo momento il vero uomo in più dell'Italia. Nel giorno del suo 30esimo compleanno, una serata da incorniciare. La grande stagione col Napoli sembra non essersi ancora conclusa e il palcoscenico dell'Europeo può e deve essere quello della definitiva consacrazione a livello internazionale.


All. Mancini 7: San Marino e Repubblica Ceca non si sono dimostrati avversari all'altezza, ma questa Italia gioca e corre, ma soprattutto ha idee da vendere. Il copione è stato mandato a memoria, gli Azzurri giocano per imporre sistematicamente la propria filosofia e la condizione atletica sembra supportarci. Un bel messaggio in vista dell'Europeo.