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Imbarazzato, scioccato, alla fine anche disgustato Sinisa Mihajlovic, ieri sera allo stadio 'Ferraris' di Genova, al momento dei primi incidenti avvenuti soprattutto all'interno dell'impianto di gioco che avrebbe dovuto ospitare il match tra la sua Serbia e l'Italia di Cesare Prandelli. L'allenatore viola si era presentato a Marassi già un'ora prima del fischio di inizio, accompagnato dal procuratore che ne tutela ancora oggi i suoi interessi, Sergio Berti, sorridendo ai giornalisti che lo avevano riconosciuto nella tribuna autorità dello stadio genovese.

Al momento del primo lancio di petardi e fumogeni dal settore in cui erano appostati i tifosi serbi, Mihajlovic si è spostato dal suo seggiolino centrale per vedere cosa stesse accadendo da posizione più ravvicinata, provando a godersi l'incontro al fischio di inizio del signor Douglas. Ma quando l'ennesimo fumogeno, dopo sei minuti di gioco, ha sfiorato l'estremo difensore azzurro Viviano, Mihajlovic ha lasciato la tribuna autorità lasciandosi scappare un 'Basta, ne ho abbastanza'.