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Un vero e proprio terremoto per l'esport e il gaming italiano nel weekend: da sabato, le sale esport e LAN del Paese sono state messe sotto sequestro dall'Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli, poiché c'è il rischio che possano competere con sale giochi tradizionali senza rispettarne procedure e norme di legge. Una volta che può avere ripercussioni pesanti anche su altri aspetti, come le fiere di settore (Milan Game Week, Romics, Lucca Comics & Games, Comicon di Napoli) e perfino l'esposizione all'interno dei negozi di elettronica.

LA RICOSTRUZIONE - La notizia è diventata di dominio pubblico dopo il racconto di due delle più note sale esport e LAN d'Italia, l'eSport Palace di Bergamo PC Teklab di Milano: sulle loro pagine social si sono visti i sigilli apposti dall'ADM alle apparecchiature , senza certezza su quanto il fermo possa durare ("PC, periferiche, simulatori di guida, tutto fermo non si sa per quanto, purtroppo". Ma a cosa si vede il blocco? Tutto nasce da un esposto presentato all'ADM da Led S.r.l. e dall'ad Sergio Milesi, il cui intento è "chiarire se le sale giochi esport non violino la normativa vigente - si legge su Agimeg -. Il nostro settore ha avuto un periodo molto complicato a seguito del Covid e, come se non bastasse, ora ci troviamo come competitor delle attività ludiche che al loro interno ospitano apparecchi senza gettoniera, ma che richiedono di pagare un determinato prezzo all’ingresso e per poter giocare ai cosiddetti giochi elettronici. Noi abbiamo forti dubbi sulla liceità di questi locali e per questo vorremmo che l’Agenzia facesse luce in tal senso. I nostri apparecchi sono sottoposti a numerosi controlli e basta che manchi solo un’autorizzazione a far scattare il sequestro, mentre queste attività non sembrano tenute a tutte queste procedure. Non riusciamo a comprendere entro quale quadro normativo operino e per questo chiediamo ad ADM di chiarire se queste attività sono lecite o meno e a che tipo di normative devono sottostare".
LE REAZIONI - Tutto fermo dunque fino a quando l'ADM non farà chiarezza, ma la chiusura delle sale LAN ha scosso il settore dell'esport che paradossalmente vive giorni da favola per i gamer italiani: in FIFA, dopo  la recente eSerie A vinta da Francesco 'Obrun2002' Tagliafierro del Torino e che ha consegnato tre posti per i Playoff delle Global Series, Daniele 'Prinsipe' Paolucci e Cosimo Guarnieri di Mkers impegnati nella TOTS Cup; in Call of Duty Warzone, con Marco 'Savyultras90' Filograsso primo italiano ad essere inserito tra i Top 20 di FaZe Clan, il team eSport più celebre al mondo; o ancora Giorgio 'POW3R' Calandrelli, pro gamer e content creator esportivo più famoso d'Italia tornato a vincere un Twitch Rivals di Fortnite. Una chiusura che fa ancora più male paragonandola all'evoluzione del settore all'estero, se si pensa che il neo ri-eletto presidente francese Emmanuel Macron ha inserito proprio lo sviluppo di esport e gaming nel proprio programma. Non sono tardate le reazioni scosse da parte dei protagonisti del settore, partendo proprio da 'POW3R' e 'Savyultras90' fino ai professionisti di FIFA e ancora Antonella 'Himorta' Arpa. Le sale esport e LAN italiane sono sotto sequestro, si attendono sviluppi.