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La botta è stata durissima e, come dice Prandelli, l'unica speranza è che le tre legnate prese stasera a Zurigo dalla Russia servano per tornare con i piedi per terra. Ma le campane a martello suonano a distesa.

Quest'Italia, la peggiore dell'Era Prandelli,  è troppo brutta per essere vera. Se poi incontra un'avversaria del calibro della Russia, in forma smagliante, son dolori: la difesa che era stata la migliore di tutti i giorni di qualificazione, incassando soltanto 2 gol, in Svizzera è improvvisamente diventata di burro con Maggio, Bonucci e De Sanctis (in ordine di responsabilità) in condizioni disastrose; la fragilità psicologica è inquietante perchè, quando questa squadra va sotto, è incapace di reagire; fatti salvi Pirlo, Balotelli, Balzaretti e parzialmente Cassano, il resto è stato un pianto.

Questa è stata la terza sconfitta consecutiva degli azzurri e pure con tre gol di scarto, il che non accadeva da tre anni (Confederations Cup, ko con il Brasile dell'Italia di Lippi): per ritrovare una sequenza tanto negativa bisogna addirittura risalire a ventisei anni fa.

E' anche vero che, per colpa della disorganizzazione della Lega, del suo folle calendario, dell'egoismo dei club, Prandelli ha potuto mandare in campo la Nazionale soltanto per tre volte negli ultimi otto mesi e non è manco riuscito a fare uno stage di 72 ore perchè  le società gli hanno negato i giocatori, salvo concederglieli quando non c'era più tempo. L'unica altra Nzionale che ha giocato 3 amihevoli in 8 mesi è la Republica Ceca che, infatti, ha perso per 2-1 in casa con la modesta Ungheria.

Bisogna anche tenere conto della bufera scommesse e di tutto quanto è successo in questi giorni, durante i quali le cronache azzurre sono state sistematicamente alluvionate da polemiche, avvisi di garanzia, sviluppi delle indagini e della Russia e dell'Europeo si è parlato poco o niente.

Ciò detto, ora tocca alla Nazionale rialzare la testa, sperando che il malanno di Buffon sia poca cosa e che Chiellini torni più forte di prima.

Poichè non c'è più molto tempo prima della Spagna che ci aspetta a Danzica, domenica 10 giugno, alle ore 18,  urge sterzare subito. Blocco Juve, difesa a tre, modulo 3-5-2 e orgoglio da ritrovare subito. Sperando in San Balotelli.

 

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com