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Un'etichetta che gli è rimasta cucita addosso. Che lo accompagna dal discusso e controverso trasferimento al Milan, nell'estate 2017. Ricordate la famosa uscita di Bonucci "​Al Milan per spostare gli equilibri"? Per quelle parole si è fatto qualche nemico, è stato accusato di essere arrogante, è stato preso in giro. Ma non è mai tornato indietro. E' andato avanti per la sua strada, a testa alta. Leo - infatti - fa parte di quella categoria di persone che non può mettere tutti d'accordo. Che ci mette sempre la faccia, che ha sempre qualcosa da dire, senza peli sulla lingua. Lo ha fatto anche in questi giorni, in Nazionale, affrontando argomenti spinosi, come l'esclusione di Kean o il razzismo.

TI VOGLIAMO COSI' - Parole, ma non solo. Bonucci ha dimostrato soprattutto sul campo di essere ancora un leader, di essere una risorsa per l'Italia, dopo una seconda parte di stagione difficile con la Juve. Contro la Svizzera ha giocato una gara attenta, senza sbavature, di grande spessore tecnico. Perfetto nella costruzione dal basso, lucido nelle valutazioni e nelle scelte. Ha guidato il reparto orfano di Chiellini (che rischia di aver salutato l'Europeo dopo l'infortunio di ieri), meritando la fascia la braccio, senza paura, con l'autorità che serve a gruppo così giovane, in un torneo così importante. E' tornato a spostare gli equilibri, come una volta. E chissenefrega se è stato e sembra arrogante, questo è il Bonucci che serve all'Italia per arrivare fino in fondo. Materazzi non era simpatico a tutti, eppure tutti sanno come è finita a Berlino.