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E' come se nella stessa parte di tabellone ci fossero Nadal, Djokovic e Federer. Un po' come successo sulla terra rossa di Parigi qualche settimana fa. Correggiamo quindi: "è ​come se nella stessa parte di tabellone ci fossero Nadal, Djokovic e Federer nel loro periodo di massimo splendore". Aggiungeteci i Monstars di Space Jam, il Dream Team di Barcellona '92 e il gioco, più o meno, è fatto. Ecco, la parte di tabellone dove è capitata l'Italia di Mancini vede l'Austria, prima rivale, poi una tra Belgio e Portogallo e uno tra Croazia-Spagna-Svizzera e, soprattutto, Francia. Un cammino che non deve far paura, ma essere da stimolo: si ha la possibilità di giocare con i migliori, si ha la possibilità di zittire quelli che 'eh, ma non abbiamo mai giocato con una grande squadra', si ha la possibilità di arrivare fino in fondo battendo il meglio del meglio del meglio. Più stimolante di così...

Senza dimenticare che, tra l'altro, in quel meglio ci siamo anche noi. Anzi, il meglio visto fin qui in questo europeo è proprio quello che abbiamo fatto vedere sul prato verde dell'Olimpico: un club con la maglia Azzurra, un gruppo unito più che mai, dai bad boys (ai quali si è voluto un gran bene) Balotelli-Cassano a Euro2012 a bravi ragazzi del 2021, che giocano, segnano, accendono una cassa e cantano col proprio popolo fuori dall'albergo. Gruppo, gioco, identità: squadra. 
La prima avversaria sarà l'Austria, ottavo di finale in programma sabato, alle 21, a Wembley. E la mente va a Italia '90, ovviamente, e a Francia '98, quando il ballottaggio era all'ordine del giorno. E in quel Mondiale la tiritera era Baggio-Del Piero, Del Piero-Baggio, con il 10 della Juve che arriva dallo stiramento nella finale Champions col Real Madrid, mentre il 18 aveva vissuto una stagione esaltante a Bologna. Iniziò Del Piero, malino; subentrò Baggio, gol e assist sfiorato per Inzaghi. Ora non è così mediatico e qualitativamente importante il ballottaggio del 2021, ma c'è: Verratti o Locatelli? Vedremo chi sceglierà il Mancio, in un ballottaggio che non sarà mai rivalità: lo ha spiegato bene Verratti dopo il suo debutto, entusiasmante e sontuoso, "starei anche in tribuna per l'Italia". I bravi ragazzi, le facce pulite azzurre, i buoni nel tabellone delle stelle. E, come la storia racconta, non fate mai arrabbiare un buono...