564 giorni, 13 ore, 36 minuti e 52 secondi. Oltre un anno e 200 giorni, numeri impressionanti che sono anche destinati a crescere almeno fino a martedì sera quando l'Italia di Roberto Mancini affronterà a Parma allo stadio Ennio Tardini il Lichtenstein per la seconda gara di qualificazione ai prossimi Europei 2020. Numeri che rappresentano un problema importante per il CT perché rappresentano i giorni di astinenza dal gol di Ciro Immobile con la maglia Azzurra. 

IL PROBLEMA DEL GOL - Era infatti il 5 settembre 2017 quando al 53esimo di Italia-Israele Immobile segnava, di testa su assist di Candreva, il suo ultimo gol che regalava la vittoria per 1-0 su Israele all'Italia dell'allora Commissario Tecnico Giampiero Ventura. Con Roberto Mancini il rapporto non è mai stato idilliaco tanto che l'attuale CT ha scelto addirittura di non portarlo neanche in panchina (anche per motivi fisici ndr.) nelle amichevoli contro Arabia Saudita, Francia, Olanda e Stati Uniti. In totale Immobile è stato utilizzato soltanto in 4 delle 9 gare disputate dagli Azzurri con Mancini ed è stato sostituito (o è subentrato) in ogni occasione. MORTIFICATO DAL CENTROCAMPO - Immobile è un attaccante che di gol ne ha sempre segnati a raffica e anche quest'anno con la Lazio è già arrivato a quota 17 fra campionato e coppe. E allora qual è il problema con la maglia Azzurra? La risposta è semplice e risiede principalmente nel gioco imposto dal centrocampo disegnato da Mancini. Jorginho e Verratti dettano tempi e ritmi lenti, amano fraseggi corti a due tocchi massimi, sono innamorati della palla e amano scambiarsela nello stretto. Il naturale sbocco di questo 'tiki taka all'italiana' è però lungo le fasce con una manovra avvolgente che anche ieri sera ha raramente portato gli azzurri ad attaccare la profondità e creare pericoli concreti. 

MANCINI CAMBIA? - Chi ci rimette? Inutile sottolineare come le caratteristiche di Immobile, letale nell'attaccare gli spazi e la profondità, siano mortificate da questo gioco. Zero tiri in porta in 80 minuti e non è un caso che l'unico vero guizzo dell'attaccante della Lazio (e che ha portato poi all'assist per Kean) sia stato a campo aperto su una palla da lui riconquistata sulla propria trequarti. L'ingresso di Fabio Quagliarella, attaccante estremamente diverso, ha infine evidenziato in soli 10 minuti come a questa Italia serva una punta diversa da Immobile, o che per questo Immobile serva un'Italia diversa. Mancini chi o cosa cambierà?