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Gigio Donnarumma vola come Benji, come Ed Warner, come l'italiano Dino Zoffetti, come il tedesco Hermann Kaltz. Un tuffo, sul tentativo di De Bruyne a botta sicura, in cui con uno schiaffo ha ricacciato all'indietro il tentativo del Belgio, che lì ha capito quanto sarebbe stata dura segnare all'Italia di Mancini. Il 21 azzurro, svincolato di lusso, prossimo al passaggio al Paris Saint-Germain, è apparso insuperabile, tenendo in piedi gli Azzurri nei primi minuti contro i Diavoli Rossi, che avevano impattato meglio il match. E del resto lo aveva detto anche Cristina D'Avena, la voce i Captain Tsubasa: "Gigio sarà il nostro Benji". 

Aveva detto anche che Immobile sarebbe stato il nostro Holly, ma nei quarti di finale di Euro2020 contro Vertonghen-Vermaele-Alderweireld ha faticato e non poco. Chi, invece, sul solco di Holly e dei più grandi personaggi di un anime che ha tenuto incollati allo schermo e sui manga diverse generazioni, si è esaltato è stato Lorenzo Insigne. Ricordate il Tiro della Tigre di Mark Lenders? O il Drive Shot di Holly? Oppure il Fire Shot di Schneider, la Catapulta infernale dei gemelli Derrick o il tiro combinato del 10 e dell'11 della New Team? Ecco, ora si aggiunge O tir aggirr del nostro numero 10. 

Il web si è scatenato con il tiro a giro di Insigne, che ha fatto secco Tielemans e si è aperto la strada per la sua conclusione preferita, il marchio di fabbrica, la comfort zone tecnica del talento del Napoli. Courtois diventa il portiere che sottovaluta la solita conclusione, che tutti conoscono ma che nessuno riesce a prendere. E sta qui la differenza tra un campione e un giocatore normale: se fai sempre la stessa cosa, ma ci riesci, beh... tanto normale non sei. Che poi oh, lo ha detto lo stesso Insigne in conferenza: "Il mister mi dice di chiudere ogni tanto il tiro ma... è più forte di me, non ce la faccio". Come un campione. Come un personaggio di Holly e Benji.