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L'anno scorso era entrato in campo a partita in corso e aveva segnato in finale, quest'anno - sempre contro il Milan - ha giocato dal primo minuto ma ha perso. Da un Torneo di Viareggio all'altro, è passato un anno ma Nabil Jaadi è sempre protagonista con l'Anderlecht, una squadra che è stata capace di confermarsi. In mezzo, Jaadi è stato tra i migliori nel Mondiale Under 17 del 2013, con il suo Marocco. E' un trequartista molto veloce, che può giocare in tutti i ruoli dietro alla punta ma preferisce partire da destra. Bravo nel dribbling e nel tiro dalla distanza, doti che hanno conquistato gli scout del Milan l'anno scorso e della Juve negli ultimi mesi. Club italiani lo seguono, ma anche le big europee sono sulle sue tracce. Ora Nabil Jaadi è pronto a giocare in prima squadra con l'Anderlecht e parla in esclusiva a Calciomercato.com.

Secondo anno in Italia, a Viareggio. Che differenze hai trovato rispetto all'anno scorso? 
"Amo l'Italia, è un paese mediterraneo come le mie origini, la gente è sempre molto cordiale. La differenza è che quest'anno la nostra squadra era formata da un gruppo solido, con giovani nati nel 1995 e nel 1996 e alcuni nel 1997".

Hai giocato pochi mesi fa il Mondiale Under 17 negli Emirati Arabi, quanto è diverso dal Torneo di Viareggio?
"La Viareggio Cup è senza dubbio un grande torneo, dalla grande reputazione. Ma un Mondiale è sempre un Mondiale, è più importante. Voglio comunque ringraziare gli organizzatori e il nostro staff per questo meraviglioso torneo, ci siamo trovati ancora molto bene".
Alcuni club italiani - Juve e Milan - ti seguono, ti piacerebbe giocare in Italia?
"Io non sono a conoscenza di niente, delle questioni di mercato si occupa il mio agente. Posso dire che per me giocare in Italia sarebbe un grande onore". 

Cosa ne pensi di club come Milan e Juve?
"Sarei lusingato di giocare in squadre così importanti, Juve e Milan sono grandi club. L'interesse di club così prestigiosi è un onore". 

Quali sono i tuoi modelli? 
"Il mio giocatore preferito è Lionel Messi, non è umano. Ma amo anche Cristiano Ronaldo, il mio gioco è più simile al suo e per questo scelgo sempre la maglia numero 7".