148
E meno male che Prandelli era il ct con le idee confuse, l'allenatore ridotto a fare gli esperimenti all'ultima ora, l'uomo che non si capiva perché avesse impiegato il doppio playmaker Pirlo-Verratti e via dubitando di Cesare.

Ha ragione Sacchi il Saggio in Italia non c'è memoria storica e così, il successore di Lippi che, in quattro anni ha ricostruito l'Italia uscita a pezzi dal mondiale sudafricano sapeva che, se avesse sbagliato il debutto di Manaus, sarebbe stato impalato dai 60 milioni di ct.

Eppure, Prandelli è vicecampione d'Europa, bronzo alla Confederations Cup 2013 e in Brasile ci è arrivatoimbattuto, con due turni d'anticipo.

Dettagli. Il 30 maggio si spacca Montolivo; tre giorni prima del debutto con l'Inghilterra si ferma De Sciglio; la sera prima dell'Inghilterra, si fa male Buffon, mentre i sondaggi sul web chiedono al ct di puntare su Immobile e non su Balotelli. Prandelli tiene duro e, in un Paese di voltagabbana, la sua coerenza suscita allarme, rinvigorisce le cassandre, allena le prefiche.
Poi arriva l'Inghilterra e gli azzurri con 9 debuttanti al mondiale, Sirigu per Buffon, Paletta centrale, Chiellini terzino sinistro, Darmian superstar, Balotelli terminal Lallana, Bainse offensivo, la battono ancora una volta. E tutto questo, nonostante le deliranti condizioni ambientali amazzoniche, il caldo e l'umidità asfissianti, il medico della Fifa che nega il time out, il campo di patate dipinto di verde, ma sempre campo di patate, soprattutto, una grande Inghilterra (Sterling è un fenomeno; Sturridge, Barkley, Welbeck, Wilshere, Lallana, Baines una generazione di talenti destinata a crescere sempre meglio)

Prandelli firma un capolavoro e l'Italia torna a vincere dopo sette partite all'asciutto, Balotelli appone il suo sigillo al debutto nel Mondiale, così come aveva segnato sia nell'Europeo sia nella Confederations e porta a 13 i gol segnati in azzurro nel'arco di 31 presenze. Torna alla mente la profezia di Gigi Riva, 35 gol in Nazionale, record assoluto: "L'unico che può battermi è Balotelli". Appunto.

Sommessa domanda a Berlusconi e a Galliani: c'è ancora qualcuno, al Milan, che pensa di vendere SuperMario o è già stato messo in condizione di non nuocere?

Xavier Jacobelli
Direttore Ediutoriale www.calciomercatocom.