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Juve e Napoli volano; Fiorentina, Inter, Milan e Roma rispondono. Quarantatré gol, record straordinario, spettacolo, emozioni, papere di portieri, grandi protagonisti italiani e stranieri in copertina: la seconda giornata di campionato ha regalato di tutto e di più, aspettando che stasera alle 23 chiuda il mercato. Dopo Matri al Milan e Boateng allo Schalke 04, l'ultimo botto dovrebbe essere Kakà al Milan che, in realtà, avrebbe bisogno di un grande difensore. Ma la vittoria sul Cagliari farà dire a Galliani che tutto va bene. Contento lui, contento Allegri.

Sabato la Juve e il Napoli avevano calato il poker: i campioni travolgendo una Lazio piccola piccola, i partenopei andando a vincere sul campo del Chievo, trascinati da uno spettacoloso Hamsik. A Conte è venuto il mal di pancia per le cessioni di Giaccherini e Matri, ma la squadra gliel'ha fatto passare liquidando di nuovo i biancocelesti dopo il trionfo in Supercoppa di Lega. iIeri sera è arrivata la risposta la Fiorentina, scatenata a Marassi dove Giuseppe Rossi e Mario Gomez hanno letteralmente stritolato il Genoandi Liverani che accusa già grandi problemi. Sarà un caso, ma i due grandi acquisti dei Della Valle stanno ingranando e Montella si frega le mani. La Fiorentina macina gioco e spettacolo: l'arrivo dell'ex Bayern e il ritorno dell'azzurro dopo oltre due anni di sofferenze, due infortuni al ginocchio e tre operazioni hanno letteralmente fatto esplodere la macchina da gol viola che, nella passtaa stagione, era risultata la seconda del torneo.

Anche i tifosi dell'Inter hanno molti buoni motivi per sorridere. A poco a poco, il modulo Mazzarri funziona e la vittoria di Catania, su un campo dove l'anno scorso hanno pagato dazio molte Grandi. In attesa del cambio della guardia al vertice fra Moratti e Thohir, l'Inter cresce e vince sempre. Se è a punteggio pieno non è un caso. Come non è un caso che Nagatomo sia andato ancora a segno: gli esterni recitano un ruolo decisivo negli schemi di Mazzarri che ha registrato la difesa 80 gol subiti in 2 gare) e il giapponese sembra letteralmente trasformato, così come Jonathan e Alvarez che hanno liquidato la squadra di Maran. Peccato per il nuovo infortunio di Kovacic, costretto di nuovo a fermarsi: il talento croato è l'ispiratore della manovra nerazzurra, la sua assenza si farà sentire. La pausa è quanto mai provvidenziale.

Il Milan ritrova il gol di Robinho, ma è sempre Balotelli a fare la differenza, trascinando letteralmente la squadra e mettendo la sua firma in ogni azione decisiva dei rossoneri. Il destro potentissimo che ha fulminato Agazzi è lì a dimostrarlo. I rossoneri danno sempre l'impressione di essere inizialmente imballati, poi, grazie alla classe purissima di SuperMario, cambiano marcia e stendono l'avversario. In Champions League. considerato il girone di ferro in cui sono finiti, sarà un'altra musica; in campionato daranno filo da torcere alla Juve e al Napoli. 

Come la Roma che Garcia ha inquadrato secondo gli schemi di un calcio spregiudicatamente offensivo. Dopo le cessioni di Marquinhos e Lamela, sembrava che Sabatini non potsse più circolare per la capitale. Le scelte che ha fatto, invece, sono risultate vincenti, a cominciare da Ljajic subito in gol. Anche se a Firenze sonon in pochi a rimpiangerlo.

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com