La bellezza del calcio è che non finisce mai di stupire e, sempre, riproprone la centralità del ruolo dei tifosi, architrave di un sistema che, se non fosse per loro, si sarebbe già liquefatto. Lo conferma la passione dei sostenitori viola che, in queste ore, stanno tempestando twitter con l'hashtag #MaciaDeveRestare.
La questione tiene banco a Firenze nel generale clima di euforia generato dalla splendida vittoria in rimonta sul Milan, come racconta stamane calciomercato.com nei servizi che potete leggere fra i correlati a questo editoriale.
Eduardo Macia, 47 anni, spagnolo, è stato ingaggiato dalla società viola tre anni fa, su indicazione di Pantaleo Corvino, con la qualifica di direttore tcnico e responsabile del settore giovanile. 
Insieme con Daniele Pradé ha lavorato benissimo: Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, Cuadrado, Pizarro, Savic, Gomez, sono i fiori all'occhiello in entrata di una gestione che, in uscita, ha piazzato i colpi Jovetic e lo stesso Cuadrado su tutti.
Le ultime notizie dicono che Macia sia sul piede di partenza e che la causa siano le divergenze di vedute con Mario Cognigni, 56 anni,  presidente ufficiale del club di Andrea e Diego Della Valle. I tifosi non ci stanno e si mobilitano per trattenere Macia. Dove si dimostra che, quando un dirigente lavora talmente bene può anche indurre i propri sostenitori a intraprendere iniziative con pochi precedenti e che confermano ancora una volta cosa sia la piazza fiorentina, quanto ad attaccamento viscerale alle vicende della propria squadra. 
I tifosi viola hanno ragione: Macia, straordinario scopritore di talenti,  professionista che si fa apprezzare anche e soprattutto per lo stile sobrio e rigoroso, è un autentico patrimonio della Fiorentina. Perderlo proprio ora, sarebbe un autogol pesantissimo. I Della Valle lo sanno.

Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com