55
Quando scrutava Cristiano Ronaldo a pochi passi da lui, quasi non ci credeva. Gli occhi del bambino che realizza il sogno. Joao Felix vuole arrivare al massimo livello, ha un talento cristallino eppure ancora da coltivare in un contesto di squadra; le premesse per una carriera da fenomeno ci sono tutte, non è un caso che l'Atlético Madrid abbia versato oltre 126 milioni di euro al Benfica per prendere questa pepita classe '99 che poteva davvero essere della Juventus, club che ha affrontato due giorni fa in Champions League.


IL RETROSCENA - Jorge Mendes voleva portare Joao in bianconero. Ci ha provato, ha tentato di capire la fattibilità dell'operazione stimolato all'idea di realizzare il sogno del ragazzo, ovvero giocare con Ronaldo, il principe degli assistiti di Mendes. Il bis è stato soltanto sfiorato: tutto nasce a fine febbraio, Mendes arriva in Italia col presidente del Benfica Luis Filipe Vieira, prepara un tour europeo per incontrare i top club. Ma la priorità va alla Juventus, il faccia a faccia è con Fabio Paratici che è un grande estimatore di Joao Felix. La richiesta economica è subito altissima: clausola o niente sconti, 120 milioni, sembrava una follia all'epoca pur scrutando i mezzi straordinari di di questo ragazzo tra Liga Nos e Europa League. La Juve ha appena sborsato 100 milioni per CR7, ci va cauta, apprezza e aspetta. Pochi mesi dopo capisce di non voler e poter accelerare, l'investimento grosso va fatto in difesa e diventerà de Ligt. Tutto questo mentre l'Atlético Madrid per ottimi rapporti con Mendes si inserisce e promette di reinvestire i soldi presi da Griezmann proprio su Joao. Detto, fatto. Un doppio colpo portoghese alla Juve sfiorato, dopo Ronaldo anche quello che vuole diventarne l'erede. Oggi, avversario. In futuro chissà... 

Ascolta "Joao Felix e l'incontro con la Juve" su Spreaker.