La manita di Spalletti. Nel 5-0 dell'Inter sul Genoa si vede la mano del tecnico nerazzurro. Sotto ogni aspetto del suo lavoro: dalla condizione fisica a quella mentale passando per le scelte tattiche e di formazione. La squadra corre, gioca bene e vince divertendosi e divertendo il pubblico che ancora una volta riempie San Siro d'entusiasmo. 

Il 4-3-3 è un vestito che calza a pennello per le caratteristiche dei calciatori a disposizione. Fatti sentire tutti importanti da Spalletti, autore di un gran bel lavoro anche a livello psicologo. La sua carica ha fatto rinascere l'orgoglio interista, il senso di appartenenza alla maglia e l'attaccamento ai colori nerazzurri: sia per i tifosi, sia per i giocatori. 

Il turnover sta funzionando (sono già andati in gol ben 12 su 20 calciatori di movimento). Non a caso ieri pomeriggio i migliori in campo sono stati i tre elementi che martedì sera non potranno sfidare il Barcellona in Champions League: Joao Mario, Gagliardini e Dalbert. Esclusi dalla lista Uefa per via delle sanzioni legate al fair play finanziario (altro che trattamento di favore...), ma recuperati a sorpresa da Spalletti. Chapeau