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Joao Pedro inguaia, poi guarisce e quindi fa bellissimo il Cagliari. Bani manda due volte all'inferno il Bologna, la terza fa altrettanto il suo compagno difesa Denswil. Olsen ci prova a miracolare il Bologna. Il risultato, 3-2 per il Cagliari, è in questi nomi e in queste azioni: il rigore banalmente causato da Joao Pedro: Bologna in vantaggio. Joao Pedro che si gira in area mentre Bani lo guarda assorto mentre si gira. Cagliari pareggia. Nainggolan che lancia e trova Simeone, in mezzo tra Simeone e la palla c'è Bani che un po' la liscia e un po' la struscia. La prende Simeone che va in rete di scodella-scavino. Cagliari sorpasso in rimonta. Joao Pedro che impatta dopo un orribile rinvio della difesa bolognese. Cagliari due reti avanti. Olsen che non decide con quale piede respingere la palla che gli rotola verso i piedi, la palla sbatte su un suo piede inerte, dentro per il 3-2.

Ma la partita è stata di meglio e di più dei cinque gol. Partita bella a vedersi, veloce, combattuta, frenetica. Anche troppo frenetica, soprattutto da parte del Cagliari. Se sono saggi puntano al pareggio, pensavo prima che cominciasse. Stanno tutte e due, Cagliari e Bologna, in salute in classifica e nella testa, quindi un punto per uno fa sangue ad entrambe. Mentre una sconfitta ammala chi perde, anche se solo di influenza di stagione. Perché prendersela l'influenza? Il pareggio vaccina... E invece il Cagliari è tutt'altro che saggio: per i primi 15 minuti va in campo e in attacco in parata. E va di sfuriata. Attacca come non ci fosse... una partita. Attacca con una sorta di superbia, convinto di mangiarseli la partita e il Bologna per una sorta di diritto già scritto.

Non è forse il Cagliari dotato di diga e trampolino con Rog, Nandez e Nainggolan? L'equivalente di quei tre il Bologna non ce l'ha. E quindi gol verrà, il Cagliari ne è sicuro. Ma sfuria a vuoto, l'esempio è ad esempio Pellegrini: più forte sulla sua fascia, cento ne prende, centouno ne spreca. Quei furbacchioni del Bologna lasciano sfogare e poi di gioco semplice ma tosto cominciano a mandare avanti quell'Orsolini che il Cagliari soffre. Orsolini e poi Simeone si trova in area, Joao Pedro trasforma il tutto in rigore che Santander butta dentro. Cagliari sbanda dieci minuti al massimo, poi martella e martella e martella ancora. Primo tempo: due terzi di gara, il primo e il terzo in mano al Cagliari. Bologna padrone solo per 15 minuti. Però Bologna in vantaggio perché Cagliari poco saggio e Bologna più furbo.

Ma il Cagliari poco saggio, super ingolosito dal quinto posto in classifica, è semplicemente più forte dell'avversario. Assedia nei primi minuti del secondo tempo. Assedia e pareggia. Di solito a questo punto la squadra in trasferta raggiunta nel punteggio prende paura, si ritrae, si affloscia e quindi perde. E invece il Bologna resiste ancora, ribatte, risponde. Segna pure un gol annullato da Var. Ma la difesa come si è detto lo tradisce, non una, non due, ma tre volte. Tre volte tradito il Bologna dai suoi apostoli al centro della difesa. Senza quei tre tradimenti avrebbe perso lo stesso? Si può portar via punti da casa del Cagliari oggi potendo contare solo su due buoni in assoluto, Dzemaili e Orsolini e forse con loro Sansone?

No, non si può. Vince il Cagliari più forte in formazione, sulla carta e sul campo. Vince nonostante sia già affiorata una specie di presunzione frenetica. Vince e continuerà a farlo il Cagliari nel centenario della sua fondazione e nel cinquantenario dello scudetto. Alla sola condizione che il Cagliari si ricordi di che squadra è: una delle migliori e delle più solide di quelle che arrivano dopo le prime otto/nove/dieci in classifica. E il Bologna? In mezzo va bene, in attacco si arrangia, dietro inciampa. In fondo per restare in Serie A con tanto sudore, ma senza drammi, può perfino bastare.

IL TABELLINO

Cagliari-Bologna 3-2 (primo tempo 0-1)


Marcatori: 22' p.t. Santander (rig.) (B), 4' s.t. Joao Pedro (C), 27' s.t. Simeone (C), 38' s.t. Joao Pedro (C), 45' s.t. Faragò (aut.) (B)

Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Faragò, Klavan, Pisacane, Pellegrini; Nandez (20' s.t. Castro), Cigarini (26' s.t. Oliva), Rog; Nainggolan (37' s.t. Ionita); Simeone, Joao Pedro. All. Maran.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Bani, Denswil, Krejci; Schouten, Dzemaili; Orsolini (25' s.t. Skov Olsen), Soriano (37' s.t. Svanberg), Sansone; Santander (15' s.t. Palacio). All. Mihajlovic (in panchina Tanjga).

Arbitro: Sacchi di Macerata

Ammoniti: 19’ p.t. Cigarini (C), 25’ p.t. Orsolini (B), 45’ s.t. Pellegrini (C)