1
Un tripletta decisiva che ha fatto il giro d'Europa, che ha scritto la storia della Premier League. Diogo Jota si è preso la scena, le tre reti messe a segno contro il Leicester (l'ultimo gol, decisivo, al 93') hanno permesso al Wolverhmapton di fare un balzo di classifica, di superare le Foxes e di salire in zona Europa League, e alla punta classe 1996 di diventare il secondo portoghese della storia del campionato inglese a segnare una tripletta, 11 anni dopo Cristiano Ronaldo, che nel gennaio 2008 calò il tris contro il Newcastle.

Ma chi è Diogo Jota? Una seconda punta moderna, un'attaccante mancino molto rapido, dotato di buona tecnica, in grado di giocare anche da esterno offensivo. Nato a Masserelos (una frazione di Porto), cresce calcisticamente nel Gondomar, fino a quando nell'estate del 2013 viene acquistato dal Pacos De Ferreira ed inserito nella squadra Under 19 e dopo due anni di ottime prestazioni fa l'esordio in prima squadra nella stagione 2015-16 nella quale riesce a segnare 14 gol. La svolta della sua carriera avviene alla fine di quella stagione quando l'allenatore Diego Pablo Simeone gli mette gli occhi addosso. Alla fine i colchoneros riescono a spuntarla sul Benfica investendo sette milioni, ma la presenza in rosa di Griezmann, Gameiro e Torres costringono Jota al prestito al Porto dove riesce a ritagliarsi il suo spazio tra André Silva e Tiquinho Soares, segnando otto reti in campionato e uno in Champions League contro il Leicester di Claudio Ranieri.
Nell'estate 2017 tornato a Madrid, viene subito ceduto per giocare con più regolarità al Wolverhampton, in Championship (la Serie B inglese), con diritto di riscatto e controriscatto a favore della società spagnola; qui ad aspettarlo il neo allenatore dei Wolves e suo connazionale Nuno Espirito Santo che ne esalta le sue caratteristiche e grazie anche ai suoi 17 gol la squadra riesce a vincere il campionato con 99 punti tornando nella massima serie dopo sette stagioni mandando in estasi i tantissimi tifosi del Molineux. In estate i Wolves lo riscattano, spendendo 14 milioni di euro, Jota deve però ancora dimostrare di valere l'investimento: con un terzo di stagione da giocare ha messo a segno 5 gol in 18 partite.