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Nervi sempre più tesi al Real Madrid e nel mirino della critica c'è sempre lui: Luka Jovic. Se la stagione giocata ha regalato tante ombre e poche luci all'attaccante serbo, peggio gli ha fatto lo stop del campionato per la pandemia coronavirus. Dalla fuga in patria con annessi infortunio al piede e denuncia all'ultima bravata, il barbecue con amici: nulla che infranga il protocollo nazionale (che permette assembramenti fino a 10 persone), ma contrario alle raccomandazioni della Liga che consiglia caldamente di limitare il contatto con altre persone al di fuori dei componenti del nucleo familiare; Jovic, inoltre, avrebbe dovuto osservare riposo assoluto per favorire il recupero della gamba, ancora avvolta in un tutore come si nota anche nello scatto pubblicato sui social.

IRRITAZIONE - E proprio quest'ultima bravata avrebbe provocato una forte irritazione alla casa blanca, in società e anche in spogliatoio. Se Florentino Perez infatti comincia a spazientirsi per le disavventure dell'ex Eintracht, la stampa spagnola riferisce che anche i senatori della squadra iniziano a mostrare un certo malcontento nei confronti di Jovic: la critica mossa riguarderebbe anche i problemi di comunicazione con i compagni, una personalità fredda e un carattere poco aggressivo in campo. Tutto il contrario di quanto si aspettava il Real Madrid quando ha investito 60 milioni di euro per lui.
MILAN IN AGGUATO - Una situazione che sta facendo riflettere le merengues e il presidente Perez, finora restio a cedere a titolo definitivo Jovic. Una notizia che ha fatto drizzare le antenne alle pretendenti, Napoli ma soprattutto Milan che in lui ha identificato un profilo ideale per il nuovo ciclo targato Rangnick. Non a caso, i rossoneri da tempo portano avanti i contatti sia con il Real che con l'agente Fali Ramadani per provare a imbastire un'operazione sulla base di un prestito biennale con riscatto, operazione già in partenza non semplice: per la volontà del giocatore, che vorrebbe rilanciarsi e riscattarsi a Madrid; per l'ingaggio di Jovic, circa 5 milioni di euro netti a stagione, in contrasto con la politica di contenimento costi che Elliott e Gazidis vogliono attuare; per i costi del cartellino, con il Milan disposto a spingersi fino a 45 milioni che però potrebbero non bastare a convincere il Real. Le ultime vicissitudini extra-campo però hanno fatto salire la tensione e possono cambiare le carte in tavola: la posizione di Jovic a Madrid è in bilico, il Milan resta alla finestra

@Albri_Fede90