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Mancano 5 giorni alla partita che può cambiare la storia e cambiare la stagione della Juventus. Una sorta di spartiacque soprattutto per Maurizio Sarri che contro il Lione per il ritorno degli ottavi di finale si troverà di fronte, probabilmente, il primo vero test per la propria conferma e che potrebbe, in caso di ko, cancellare perfino la vittoria del nono scudetto consecutivo. E proprio in vista della gara ci sono tre campanelli d'allarme a cui l'allenatore toscano, in questi 5 giorni, dovrà trovare una soluzione.


TROPPI GOL SUBITI - Il primo è un dato che, solitamente, non rappresenta la Juventus ed è quello dei gol subiti. Dalla ripresa a oggi sono 19 i gol subiti da Szczesny e Buffon e analizzando soltanto l'ultimo mese soltanto in un'occasione, contro la Sampdoria, la Juve ha tenuto la propria porta inviolata. Subire un gol contro il Lione comprometterebbe molte delle chance qualificazion e lo stesso Sarri in conferenza stampa ha infatti ribadito: "Sono tranquillo perché alcune partite erano a titolo vinto o quasi. In altre partite però c’è stato questo problema, bisogna capire e provare a rimediare in questi sei giorni"

CONDIZIONE ATLETICA -
Sicuramente quello dei gol subiti non è un dato da prendere in considerazione in solitaria indicando nel reparto arretrato il responsabile unico. Spesso non sono stati errori individuali a portare al gol gli avversari, bensì un mal posizionamento genarale abbinato a errori di precisione e poca lucidità in fase di costruzione. A cosa è dovuto tutto questo? Sicuramente a una condizione atletica non ottimale in gran parte dei protagonisti. E non è un caso che, in gran parte dei secondi tempi dalla gara contro il Milan in poi, il calo sia stato evidente sia per intensità che per qualità.

RONALDO E POI? - Una condizione precaria che ha portato quindi anche a numerosi infortuni e di fatto Sarri oggi si trova con una sola (seppur grandissima) certezza rappresentata da Cristiano Ronaldo. Si ma chi oltre a lui? Dybala anche se riuscisse a recuperare non sarà al meglio, e lo stesso discorso vale anche per Douglas Costa. Bernardeschi e Higuain non hanno convinto, e anche in mezzo al campo e sulle fasce sono stati tanti, troppi, gli svarioni. I campanelli d'allarme ci sono stati, il tempo per sistemare le cose anche, seppur breve. Sarri ha 5 giorni per trovare la chiave giusta, battere il Lione e portare l'assalto a quella coppa che può valere tanto, forse tutto, per lui e per la Juventus.