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Un mercato difficile, vivace, ricco di sorprese. Dal fallimento dello scambio Vucinic-Guarin con conseguente duro attacco all'Inter, definita "scorretta" da Beppe Marotta, al sorprendente colpo Osvaldo, arrivato dal Southampton nell'ultimo giorno utile. La Juventus non ha di certo annoiato nelle quattro settimane di gennaio, ma l'arrivo dell'ex attaccante giallorosso in prestito gratutito fino al termine della stagione (con diritto di riscatto fissato a 19 milioni di euro) non può nascondere qualche errore di troppo sul fronte cessioni, sopratuttto nel reparto avanzato.

ATTACCO AFFOLLATO - Con solo due competizioni da giocare, campionato ed Europa League, la Juventus si ritrova in rosa sei attaccanti, due di questi decisamente scontenti. Dietro agli intoccabili Tevez e Llorente, e con Osvaldo sul gradino più basso del podio nelle gerarchie di Conte, ci sono Giovinco, Quagliarella e Vucinic, un trio che scalderà spesso la panchina in questi ultimi quattro mesi. Un trio che la Juventus non ha voluto o ha avuto la forza di piazzare.

SOLDI BUTTATI VIA? - Giovinco, dei tre, era quello che aveva meno chance di partire, complice una valutazione del cartellino superiore ai 10 milioni di euro, ma dei tre è quello che guadagna meno di tutti, circa 2,8 milioni di euro lordi a stagione. Vucinic e Quagliarella pesano rispettivamente 6 milioni e 4,2 milioni di euro lordi sul bilancio, ciò significa che la Juventus pagherà fino a giugno 5,1 milioni di euro lordi (fonte: La Gazzetta dello Sport) per gli ingaggi di due giocatori che rischiano di non contribuire alla causa. Entrambi sono in scadenza nel 2015, entrambi faranno la valigia a fine stagione. Intanto si godono lo status di panchinari di lusso.