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La prima ammonizione in Serie A, dopo 53 giornate da immacolato, è stata probabilmente il sigillo ad un percorso di crescita che può definirsi completato. Dopo le difficoltà di inizio stagione e le poche occasioni concessegli da Allegri, Daniele Rugani ha confermato la bontà dell'investimento fatto al suo tempo dalla Juventus, dalla scelta di lasciarlo maturare in una piazza di provincia come Empoli dove i talenti sanno coltivarli e poi ignorare le sirene del Napoli e dell'Arsenal, pronte a coprire d'oro Marotta pur di strappargli uno dei difensori più promettenti nel panorama europeo.

I MERITI DI ALLEGRI - Nella "trasformazione" di Rugani nella seconda metà di campionato, anche con qualche passaggio a vuoto come nella notte da brividi di San Siro contro l'Inter in Coppa Italia, c'è molto la mano di Massimiliano Allegri, che anche in questo frangente, come era avvenuto già con Morata e Dybala, ha preferito una gestione oculata del calciatore piuttosto che gettarlo subito nella mischia in un contesto enormemente più competitivo di Empoli e con una concorrenza decisamente agguerrita con campioni affermati come Barzagli, Bonucci e Chiellini. Ma l'anno prossimo sarà diverso, con un Caceres in meno (fino al grave infortunio al tendine d'Achille la prima riserva del terzetto azzurro), un Barzagli un anno più anziano e un Chiellini ormai rassegnato a convivere con periodici problemi muscolari.

BENATIA PUO' ATTENDERE - Allegri è convinto che Rugani sia pronto per affermarsi come titolare nella Juventus, sia in campionato che in campo europeo e questo pensiero potrebbe condizionare anche le scelte di mercato della società, orientata a puntare forte su un grande attaccanti e su almeno due centrocampisti di caratura internazionale. Un esterno destro di scorta e un centrale di difesa sono opzioni importanti ma che passano in secondo piano e anche il nome molto gradito dell'ex romanista Benatia, chiuso al Bayern e gradito ai bianconeri, non è più così caldo, a causa anche dei tanti guai fisici accusati recentemente in Germania. Ecco perchè Rugani si candida al ruolo di vero colpo della Juventus per la difesa, con un eventuale quinto centrale di profilo più basso (un altro giovane o un usato sicuro a condizioni economiche favorevoli).